Riflessi neonati

Appena nato, un bambino viene catapultato improvvisamente dal mondo uterino a quello extrauterino e si trova a doversi relazionare con numerosi stimoli a lui sconosciuti. Per affrontare al meglio queste continue stimolazioni e per sopravvivere al mondo esterno, il neonato nasce già dotato di una serie completa di riflessi. Si tratta dei cosiddetti riflessi neonatali, in grado di aiutare il bambino ad adattarsi alla vita e a interagire con l’ambiente circostante.

Cosa sono i riflessi neonatali

I riflessi sono delle risposte innate, automatiche e involontarie agli stimoli esterni che si possono notare nel neonato e che scompariranno nel tempo con la maturazione del sistema nervoso. Sono reazioni importanti, la cui assenza può essere un campanello d’allarme che avverte di determinati problemi neurologici.
Ma quali sono questi riflessi neonatali? Ecco alcuni dei principali riflessi dei neonati e la loro spiegazione.

Il riflesso di Moro

Se sollevate il neonato sotto le braccia e gli fate provare la sensazione di cadere, oppure causate un rumore forte e improvviso come battere la mano sul letto dove è sdraiato, il bambino reagirà prima allargando braccia e gambe e poi aprendo a raggiera le dita delle mani. Questo riflesso, detto riflesso di Moro, serve al neonato per mantenere l’equilibrio e segnalare il suo bisogno di aiuto. In genere, il riflesso di Moro tende a scomparire entro i sei mesi.

Il riflesso di ricerca e suzione

Avete notato come il bimbo si giri ogni volta che gli passa qualcosa davanti la bocca? È il riflesso di ricerca e suzione grazie al quale il neonato tende a girare la testa nella direzione da cui proviene lo stimolo che può essere il tocco di una guancia o lo strofinare di una copertina. In seguito allo stimolo e dopo la ricerca, il bimbo apre la bocca e si prepara a succhiare. Questo riflesso è molto importante perché permette al neonato di alimentarsi al seno o con il biberon. Il riflesso di ricerca scompare versoni 4 mesi mentre quello di suzione dopo i 10.

Il riflesso di prensione palmare e plantare

Quando ad un neonato toccate il palmo della mano o la pianta del piede, egli istintivamente tenderà a chiudere il pugno e ad arricciare il piedino.  Questa reazione innata aiuta il bimbo ad afferrare gli oggetti che lo circondano. Il riflesso di prensione plantare, inoltre, dicono sia un’eredità dei tempi pre-evolutivi in cui i piccoli dovevano aggrapparsi alla pelliccia delle madri.

Come abbiamo visto, un neonato nasce dotato di alcuni importanti strumenti per approcciarsi al mondo extrauterino. Stimolate il vostro bambino e testate i suoi riflessi per capire come si relaziona a voi e all’ambiente.

 

 

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