Omicidio sedicenne a Napoli: riaperto il Pronto Soccorso

Riaperto il Pronto Soccorso
Foto d'archivio

A distanza di nemmeno 48 ore dall’omicidio del sedicenne Ugo Russo, accusato di rapina ai danni di un carabiniere, è stato riaperto il Pronto Soccorso. Ricordiamo infatti che l’ospedale Pellegrini aveva subito un gesto inconsulto e violento da amici e parenti della vittima. Un atto vandalico vero e proprio che Abeba costretto il direttore sanitario a chiudere le porte del nosocomio, per salvaguardare gli altri pazienti.

Riaperto il Pronto Soccorso: intervento ad hoc per il funzionamento dell’ospedale

Dinanzi ad un simile gesto, i sanitari non avevano saputo gestire la cosa. Per fortuna con un intervento ad hoc molto celere, da parte dei sanitari, è stato riaperto il Pronto Soccorso.

Nella serata di domenica Primo Marzo, l’Equipe medica ha rimesso in sesto il tutto. Ha così garantito dunque il regolare funzionamento, che si prevede strettamente necessario per la comunità. Stante a quanto dichiarato da Ciro Verdoliva direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro, questo gesto ha un suo scopo. Ovvero quello di dimostrare alla comunità che non c’è gesto che regga, in grado di far mancare la missione per cui infermieri e medici hanno deciso di vivere. Tutti dunque, indistintamente, si sono detti pronti a tornare in servizio.

Le dichiarazioni di Ciro Verdoliva

Nelle dichiarazioni del direttore sanitario si sente tutto il rammarico per i gesti vandalici cui spesso sono vittime i medici, e che qualche giorno fa ha di nuovo messo in crisi la vita dei sanitari.

Non esiste dolore o rabbia tali da poter giustificare una simile violenza, contro chi ovviamente non ha nulla a che vedere con la perdita. I medici si sono impegnati con passione e professionalità a fare tutto il possibile per salvare la vita del sedicenne, ammazzato dal carabiniere nel tentativo di rapinarlo.

Dinanzi alla strage vandalica esperita dai parenti, l’ospedale ha visto doveroso il gesto di chiusura del pronto soccorso. E invece alcuni operatori sanitari assegnati al Pronto Soccorso dei Pellegrini hanno deciso di intervenire e lavorare ieri sera, in segno di solidarietà ai colleghi vessati.

La direzione generale dell’ospedale si dice orgogliosa di una simile decisione. In particolare è fiera dello spirito di squadra che ha fatto la differenza e ha permesso che fosse riaperto il Pronto Soccorso.

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