Prendere un bar in gestione: quali sono i passi da percorrere?

Prendere in gestione un bar è una soluzione che potrebbe rivelarsi più vantaggiosa, rispetto all’apertura di un’attività “ex novo” oppure di un locale in franchising

Innanzitutto si abbattono i costi iniziali, poiché le spese da affrontare sono generalmente più contenute e calmierate.
Prima di fare un passo del genere è comunque opportuno muoversi con una certa cautela valutando i pro ed i contro.
La gestione di un bar richiede la costituzione di un’impresa, una ditta individuale o una società per motivi fiscali, amministrativi e burocratici.

Quest’operazione va fatta però solo dopo aver individuato il bar da gestire, altrimenti si corre il rischio di sostenere spese inutili, poiché l’apertura di una società e la gestione di una ditta individuale comportano comunque dei costi.

Per non fare un salto nel buio bisogna valutare il locale a 360° tenendo presente le condizioni, le eventuali ristrutturazioni da fare, il rispetto delle norme, il livello igienico e sanitario ecc.

Estremamente utile per avere una fotografia più definita del soggetto dal quale si sta pensando di rilevare il bar, è sicuramente la visura, oggi richiedibile comodamente online su portali specializzati come Ufficio Camerale, dalla quale è possibile ricavare informazioni utili relativamente alla storia dell’azienda e fatturato prodotto nel corso degli anni.

Da valutare con attenzione anche la posizione del bar per conoscere il bacino d’utenza ed i margini di successo dell’attività. Se ad esempio in zona ci sono tanti bar, allora è meglio virare l’attenzione su altre aree.

Altra operazione fondamentale è la stesura di un business plan, che consente di pianificare le spese a fronte dei potenziali guadagni.

I primi mesi sono da considerare sempre “in perdita”, nel senso che i soldi guadagnati non rappresentano un profitto ma un recupero delle spese iniziali.

Prendere in gestione un bar significa dover riconoscere una percentuale anche al proprietario, una spesa da considerare come una sorta di affitto che va ad inserirsi nel business plan.

Perché il proprietario del bar decide di darlo in gestione? Questa è un’altra domanda importante da porsi per capire se dietro la sua scelta ci sono motivazioni personali, o economiche e direttamente collegate ad un problema dell’attività.

Un’ultima valutazione va fatta sugli eventuali cambiamenti da fare nel locale, come ad esempio la scelta dei fornitori. Se il bar con la precedente gestione non è mai riuscito a decollare, potrebbe dipendere proprio da una scarsa qualità dei prodotti. In questi casi potrebbe essere una buona idea affidarsi ad altri fornitori, anche se la ricerca rischia di essere lunga e complessa.

Queste sono le considerazioni principali da fare prima di prendere in gestione un bar, una scelta imprenditoriale da fare con lucidità e cognizione di causa. La cosa importante è saper differenziarsi dai propri competitor, e mantenere alto il focus sulla qualità di prodotti e servizi, per offrire un’esperienza positiva e ai propri clienti.

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