Luca Sacchi, il killer: “La nostra droga gli fa schifo? Gli leviamo i soldi”

Luca Sacchi
Luca Sacchi

Novità sul caso di omicidio di Luca Sacchi, il 24enne ucciso Roma lo scorso 23 ottobre. L’omicidio è avvenuto nel corso di una compravendita di droga finita male. Il settimanale Giallo ha reso noti alcuni sms tra Valerio Rispoli e Valerio Del Grosso, killer materiale di Luca.

Una conversazione testimonia come, poco prima dell’assassinio del personal trainer, Giovanni Princi non aveva accettato la droga propostagli. Questo, semplicemente, perché quella che Del Grosso gli aveva presentato, non era la “marijuana spruzzata” (una varietà di erba letalmente modificata) che Princi cercava. I messaggi scoperti dagli inquirenti hanno contribuito a fare nuova luce su alcuni elementi relativi alla morte di Luca.

Luca Sacchi: gli inquirenti vicini al movente dell’omicidio?

Anche se ci sono ancora non pochi elementi da chiarire sull’omicidio di Luca Sacchi, è anche vero che dopo le ultime scoperte da parte degli investigatori, si può dire con una certa sicurezza che la rapina durante la quale il 24enne ha perso la vita, era premeditata. Tutto ciò va a rafforzare le ipotesi degli inquirenti su Giovanni Princi, legato alla vittima da un rapporto amicale, ritenuto essere a capo di una non risibile attività di spaccio.

Nel registro degli indagati è iscritta anche Anastasia Kylemnik, fidanzata di Luca Sacchi. La 25enne di origine ucraina, di professione baby-sitter, sarebbe stata la cassiera dell’organizzazione criminale. La sera dell’uccisione di Luca, la ragazza aveva con sé una borsa contenente la cifra di 70 mila euro.

Quel denaro doveva essere usato per acquistare la droga. Si è scoperto che la rapina finita male da parte degli spacciatori era già stata premeditata e preparata da Valerio Del Grosso proprio il 23 ottobre 2019.

Il cliente non era soddisfatto

Dagli sms scambiatisi tra Valerio Rispoli e il killer di Luca Sacchi, gli inquirenti hanno scoperto ulteriori retroscena riguardo il loro malfamato business. Interessante l’argomentazione riguardante lo stesso Giovanni Princi, il quale si sarebbe accorto che la droga vendutagli non era quella promessagli e che l’appuntamento per lo scambio era addirittura saltato.

Giovanni Princi, si legge da un sms inviato da Rispoli non avrebbe più avuto intenzione di acquistare la droga al prezzo pattuito “perché fa schifo”. Del Grosso a questo punto scrive: “Se vengo a prendeme quella cosa (l’arma con cui è stato ucciso Luca nda) che mi hai detto ieri  e glieli levo tutti e 70?”.

Tutto ciò è culminato dell’incontro avvenuto alle 21:30 tra Valerio Del Grosso, Paolo Pirino, Simone Piromalli, Giovanni Princi e Anastasia Kylemnik, nel corso del quale la ragazza aveva mostrato il denaro.

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