16enne ucciso dal Carabiniere, vagliata ipotesi di omicidio volontario

16enne ucciso dal carabiniere

Continuano le indagini sul 16enne ucciso dal Carabinieri a Napoli nel tentativo di rapina. Se inizialmente si era parlato di legittima difesa, adesso gli inquirenti passano al vaglio l’ipotesi dell’omicidio volontario.

16enne ucciso dal carabiniere: parla l’avvocato difensore

In merito alla vicenda del 16enne ucciso dal carabiniere, si è espresso l’avvocato difensore Enrico Capone. Il legale ha spiegato che il suo assistito è molto provato e dispiaciuto per la morte do jm ragazzino.

Tuttavia il solo strumento che aveva per difendere se stesso e la sua fidanzata era sparare. Ha pertanto definito “impeccabile” il comportamento del suo cliente. Al contempo ha dichiarato che il suo assistito è sereno, crede fermamente che le autorità giudiziarie faranno luce sull’accaduto in maniera precisa e veritiera.

Come riporta il Secolo XIX, il legale  preferisce mantenere il massimo riserbo sulla questione. Questo in quanto «ci sono due nuclei familiari che stanno soffrendo. Siamo sereni, siamo tranquilli, abbiamo già chiarito ogni aspetto e siamo fiduciosi sull’esito delle indagini».

Omicidio volontario per il carabiniere?

L’avvocato Capone ha spiegato anche il suo punto di vista in merito all’ipotesi vagliata di omicidio volontario per il 16enne ucciso dal carabiniere. Nel corso delle indagini, è normale che gli inquirenti calchino più di una pista, ma il capo do accusa può essere uno soltanto. Cosa che per ora non è ancora ufficiale.

Le indagini stanno seguendo il loro corso, ma sia il carabiniere che il suo legale si dicono sereni e fiduciosi. Sanno infatti che la ricostruzione dei fatti darà ragione alla versione del 23enne. Per quel che concerne le dichiarazioni della famiglia dell vittima, il legale ha preferito non pronunciarsi a riguardo.

Nel frattempo, si fa sapere che il diciassettenne complice della vittima sarà trasferito in una comunità di recupero, in quanto deve rispondere del reato commesso di tentata rapina a mano armata. Il Tribunale per i Minorenni si è espresso a riguardo nella giornata di ieri.

Le dichiarazioni del genitore della vittima

Dal loro canto i genitori della vittima non sono affatto soddisfatti di come stanno avvenendo le indagini. Per il padre di Ugo, non è certo una vittoria l’ipotesi di omicidio volontario. Non esiste accusa o vittoria che possa restituire il figlio. Questo almeno è stato quanto dichiarato da Vincenzo Russo, padre del 16enne ucciso dal carabiniere.

Dello stesso parere  gli amici della vittima, che hanno descritto Ugo come un “bravo ragazzo”, che fino al giorno della sparatoria, aveva messo in atto solo un paio di rapine.

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