Mario Cerciello Rega, il video con Hjorth in caserma fu modificato?

Mario Cerciello Rega
Mario Cerciello Rega

L’avvocato Francesco Petrelli, legale di Gabriel Natale Hjorth, ha parlato in esclusiva al settimanale Giallo. Petrelli ha reso nota una richiesta importante fatta alla corte. Lui e il collega Fabio Alonzi vorrebbero che il video in cui il loro assistito appare bendato rientri nel processo di Mario Cerciello Rega. Bisognerebbe dare, a detta degli avvocati, il giusto perso per quello che il filmato rappresenta: il trattamento che il 19enne dovette subire in caserma.

Autore del filmato fu il carabiniere Andrea Varriale, principale testimone dell’accusa. Un video che avrebbe subito alcune modifiche. A confermarlo una perizia che ha rivelato importanti manomissioni sul documento alle 4 del mattino, ovvero, qualche ora prima che il filmato venisse consegnato ai giudici per le opportune analisi e approfondimenti.

Mario Cerciello Rega: il cellulare di Varriale non fu immediatamente sequestrato

Francesco Petrelli, legale di Natale Hjorth, si chiede come mai il cellulare di Varriale non venne subito sequestrato. L’avvocato vorrebbe sapere, inoltre, le reali modifiche attuate sul video in cui appare il suo assistito bendato e umiliato. Petrelli e il collega Alonzi richiedono il video nella sua integralità, per comprendere cosa accadde davvero la sera in cui i militari portarono Gabriel in caserma.

Hjorth, lo ricordiamo, è al processo assieme all’amico e coetaneo Finnegan Elder Lee, in quanto accusati di omicidio volontario aggravato nei confronti di Mario Cerciello Rega, vicebrigadiere 35enne barbaramente ucciso la notte tra il 25 e il 26 luglio 2019 con 11 coltellate. Il delitto si consumò a Roma.

Due ragazzi problematici

I due ragazzi americani, originari dello stato di San Francisco, hanno presenziato alla prima udienza in processo in corte d’assise. Sicuramente un processo non facile, caratterizzato da alcune controversie e da ben 170 testimoni presentati tra accusa e difesa. Gabriel e Finnegan si trovavano a Roma per le vacanze estive.

La sera del delitto avrebbero sottratto uno zainetto ad un italiano. Lo avrebbero poi ricattato, chiedendogli 100 euro e un po’ di cocaina in cambio della restituzione del suo effetto personale. Avrebbero quindi proposto alla loro vittima un appuntamento in zona Prati. Ad aspettarli, qui, c’erano tuttavia Mario Cerciello Rega e il suo collega Andrea Varriale. Scattò la violenta reazione da parte dei due giovanissimi. Tuttavia, Hjorth avrebbe ucciso materialmente il vicebrigadiere.

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