Giorgio Panariello, visita a sorpresa: “Mi ha bussato in piena notte”

Giorgio Panariello
Giorgio Panariello

Giorgio Panariello riceve la “sorpresa” di un trovatello: il gesto del comico toscano è di lezione a chi abbandona i cani

Un (finto) amico potrà tradirti, un cane mai. Giorgio Panariello, ospite annunciato della nuova puntata di C’è Posta per Te, in onda sabato 7 marzo su Canale 5, ha un acclarato debole nei loro confronti. Spesso cerca di sensibilizzare le persone sul tema dell’abbandono, problema purtroppo ancora oggi diffuso.

Se ne contano ancora troppe di famiglie che, dopo aver preso in affido un animale, lo scaricano, senza nessuna pietà, in mezzo a una strada. Anni fa una dolcissima cagnolina (o canina, usando il linguaggio di Giorgio) “bussò” alla sua porta a Prato. Se non era di nessuno – raccontò nel post pubblicato su Facebook – l’avrebbe tenuta lui. Almeno per qualche ora l’attore e comico televisivo se n’è preso cura.

Cagnolina in continua fuga

Intervistato dal Corriere Fiorentino, Giorgio Panariello spiegò di averla sentita abbaiare. Di conseguenza, pure il suo cane ha iniziato ad abbaiare. Allora è uscito e lei era lì che lo guardava, con i suoi occhioni. Non poteva portarla immediatamente in casa, poiché il suo lupo l’avrebbe aggredita.

Un’ospite decisamente fortunata perché ha “bussato” alla porta di una persona amante degli animali. Presidente della Lega nazionale per la difesa del cane, Panariello ha inoltre scritto nel 2008 “Non ti lascerò ma solo”. Il libro narra di come un trovatello possa cambiare la vita al padrone.

Dopo aver passato insieme la notte nella casa alle porte di Prato, Giorgio Panariello ha portato la cagnolina dal veterinario di fiducia cosicché la visitasse e le rilevasse un microchip.

Da lì sono risaliti alla sua padrona, l’hanno rintracciata e gliel’hanno consegnata. Tutto si è risolto per il meglio, nonostante la cagnolina sia un po’ birbona: la padrona rivelò loro che scappava sempre. La curiosa esperienza trasmise un ulteriore desiderio, ossia di adottare un nuovo amico a quattro zampe.

Giorgio Panariello ha a cuore la sorte dei fedeli amici

Quello dell’abbandono è un tema sempre attuale. Non era stavolta il caso, ma il messaggio lanciato da Panariello merita comunque attenzione. Prendere un cane significa anche assumersi delle responsabilità, disfarsene come “merce avariata” vuol infatti dire tradire la sua fiducia.

Nel caso in cui (per sopraggiunte ristrettezze economiche, problemi logistici, ecc.) tenerlo divenga impossibile, si può sempre e comunque lasciarlo al canile più vicino. Che saprà prendersene debitamente carico, trovando qualcun altro disposto a volergli bene.

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