Maria Chindamo, il procuratore: “Proseguono le indagini”

Maria Chindamo
Maria Chindamo

Nell’ultima puntata del noto programma Rai Chi l’ha visto? , Federica Sciarelli è tornata ad occuparsi della misteriosa scomparsa di Maria Chindamo avvenuta nel 2016. Intervistato il procuratore di Vibo Valentia Camillo Falvo sull’argomento, ha dichiarato che si spera nell’intervento di un pentito per risolvere il caso.

Il procuratore ha, inoltre, spiegato che le indagini per un omicidio vengono risolte nelle ore immediatamente successive il delitto. Tuttavia, più il tempo passa, più la risoluzione del caso diventa un po’ più difficile, ma non certo impossibile. L’uomo di legge ha continuato dicendo che se nella vicenda di Maria Chindamo ci fosse di mezzo la criminalità organizzata, un pentito pronto a parlare sarebbe utile per conoscere le sorti della donna.

Maria Chindamo, Falvo: “Non smettiamo di cercare il corpo”

Maria Chindamo era una stimata imprenditrice, donna dedita al lavoro e alla famiglia. Sicuramente, lei non era affatto implicata con la malavita locale. Tuttavia, è possibile che un killer sia stato assoldato da qualcuno per eliminarla. Secondo Camillo Falvo non bisogna in alcun modo smettere di cercare i resti della povera Maria. La giustizia, ha continuato il procuratore, non “butterà mai la spugna” e questo lo si deve anche alla famiglia della donna scomparsa.

Le dichiarazioni del procuratore di Vibo Valentia hanno rassicurato i famigliari di Maria Chindamo. La madre dell’imprenditrice prova, tuttavia, un senso di solitudine e scoraggiamento. Nonostante il prosieguo della indagini da parte della procura, l’anziana donna ha detto che ragiona da “mamma” ed è “un’altra cosa”. Al di là di tutto, possiamo informare con certezza che le indagini sulla scomparsa di Maria Chindamo sono tutt’altro che concluse.

La scomparsa

Maria Chindamo, madre e imprenditrice, scomparve il 6 maggio 2016 da Montalto di Limbiadi (Vibo Valentia). Nonostante siano passati circa 4 anni dalla sparizione, non si conosce il destino di Maria. Solo ipotesi senza alcuna conferma da parte dei familiari, che però portano tutte verso una sola e triste direzione.

Il giorno della scomparsa, Maria si recò ad un appuntamento di lavoro, da quel momento di lei non si seppe più nulla. L’automobile della donna venne ritrovata, ancora col motore acceso, dinanzi al cancello di una sua proprietà. Sia sul mezzo che su un muretto, gli investigatori rinvennero tracce di sangue e capelli. Le indagini continuano.

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