Coronavirus, tre pazienti positivi al Santa Scolastica di Cassino

Ospedale Santa Scolastica, Cassino
Ospedale Santa Scolastica, Cassino

Premettiamo che si sa ancora poco o nulla riguardante la situazione nel territorio. Sembra che il personale sanitario dell’ospedale Santa Scolastica abbiano confermato la positività al coronavirus a tre pazienti.

Tale struttura sanitaria è sita a Cassino (Frosinone). Come si legge da Ciociaria Oggi, il nosocomio si prepara ad affrontare un’eventuale ondata di contagi grazie alle tende pre-triage. Le tensostrutture sono state inviate dal ministero della salute e dalla Regione Lazio. Si teme che nelle prossime ore il contagio da coronavirus possa ulteriormente diffondersi nel territorio.

Tornando all’argomento principale dell’articolo, i tre pazienti positivi al coronavirus sarebbero due uomini ed una donna. Tutti e tre anziani. Sii tratterrebbe di degenti ricoverati già da alcune settimane nel reparto di pneumologia. Dopo aver avvertito alcuni sintomi allarmanti, i sanitari avrebbero ritenuto necessario applicare il tampone.

Coronavirus a Cassino: tre casi positivi ed uno sospetto

I tre pazienti presso il Santa Scolastica si trovavano, inizialmente, nel reparto di pneumologia. Dopo aver avvertito i tipici sintomi di contagio da coronavirus, si sarebbe reso necessario il test tramite tampone. Una volta che gli esami opportuni hanno accertato la positività dei casi, i tre pazienti sono stati trasferiti in isolamento.

Al momento, il reparto di pneumologia della struttura sanitaria risulta essere chiuso. In quarantena anche i familiari dei tre ricoverati e il personale medico. Sembrerebbe esserci anche un quarto caso, ancora da accertare. Si attendono i risultati al riguardo.

Scattate le misure al San Raffaele

A Cassino è presente un’altra nota casa di cura, il San Raffaele. Qui era ricoverato un anziano proveniente da Sesto Campano. Anche lui era risultato positivo al contagio da coronavirus. Il nosocomio ha subito fatto scattare le misure indicate dal ministero della salute.

Nei confronti del personale della casa di cura (infermieri, medici, addetti alle pulizie, tecnici di radiologia e fisioterapisti) che ha avuto contatti con il paziente risultato positivo è stato disposto l’isolamento domiciliare per 14 giorni. Le aree interessante sono state sanificate e disinfettate. Bloccati nuovi ricoveri presso i reparti di riabilitazione neuromotoria e respiratoria.

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