Porta a Porta, Bruno Vespa furioso per lo stop: “Gravissimo e pretestuoso”

Porta a Porta si ferma: la reazione rabbiosa di Bruno Vespa
Porta a Porta

Porta a Porta fermo causa Coronavirus: in una nota Bruno Vespa reagisce piccato al provvedimento

Il Coronavirus stoppa anche Porta a Porta. È ufficiale la decisione dei vertici Rai di interrompere la regolare messa in onda della trasmissione condotta da Bruno Vespa. Come ha annunciato lo stesso presentatore, il programma salterà le puntate previste da martedì 10 a giovedì 12 marzo.

Una presa di posizione aspramente criticata via social. Bloccare lo show, fedele punto di riferimento per i telespettatori nella seconda serata di Rai Uno, fa sbottare il giornalista. Pur motivato dalla situazione di rischio attualmente presente in tutta Italia, è sua opinione che il provvedimento mini il buon senso.

Potere usurpato

Di rado Bruno Vespa esprime giudizi tanto taglienti, specialmente contro il proprio “padrone”, ovverosia il servizio pubblico. Solitamente super partes e politicamente corretto, i recenti sviluppi hanno provocato una veemente reazione in lui. Sente di essere stato usurpato del potere di scegliere se continuare o meno con gli impegni precedentemente concordati.

La direzione generale – racconta l’anchorman – ha stabilito di cancellare i tre appuntamenti di martedì 10, mercoledì 11, giovedì 12 marzo 2020. Da soldato, è abituato da sempre a rispettare il volere aziendale.

Tuttavia, in questa circostanza Bruno Vespa si sente in obbligo di protestare, di far sentire la sua voce. Nell’apprendere la notizia ha provato scoramento, ma pure una certa frustrazione. Perché la misura attuata dagli organi di viale Mazzini gli pare gravissima e pretestuosa.

Qualcuno potrebbe giustificarsi tirando in ballo il leader del Pd Nicola Zingaretti, ospite nel pomeriggio di mercoledì scorso. E per questo Bruno Vespa sottolinea che i primi sintomi di positività al virus non li ha avvertiti quel giorno, bensì solamente il sabato, tre giorni dopo. Il professor Ippolito, direttore generale dello Spallanzani, gli ha confermato che il rischio di contagio si limita alle persone incontrate nell’arco delle precedenti 48 ore e non 72.

Porta a Porta: parole rabbiose

Resta da scoprire se i dirigenti Rai, sentendosi personalmente toccati da Vespa, faranno pervenire una risposta tramite i canali di comunicazione ufficiali. Lavare i panni sporchi in pubblico è una condotta abitualmente malvista e le parole forti usate da Vespa lasciano trasparire rabbia.

Il punto non è tanto se lo sfogo sia fraintendibile, bensì se l’attacco lanciato meriti o meno una punizione. Data la fama del talk show e dei professionisti chiamati in causa, la nota, inviata alle più importanti agenzie di stampa, ha già ottenuto forte eco mediatico.