Emergenza Coronavirus, quali sono le limitazioni agli spostamenti?

Circolazione stradale coronavirus

Il Coronavirus è un’emergenza importante in Italia al punto che è stato emesso un nuovo Dcpm con diverse limitazioni. Tutta l’Italia è, adesso, zona arancione e non esiste, dunque, alcuna differenza tra nord e sud in termini di prevenzione dei contagi. Tra le misure più restrittive del Decreto vi sono quelle inerenti gli spostamenti delle persone e la circolazione delle automobili.

Si tratta del cosiddetto Decreto “Io resto a casa” con cui il Governo cerca di arginare al massimo la diffusione del contagio da Coronavirus. Tutti gli spostamenti, in breve, dovranno essere giustificati e occorrerà un’autocertificazione da parte dei cittadini.

Coronavirus, le ultime limitazioni del Governo

Giuseppe Conte ha emesso un Decreto nuovo di zecca atto ad arginare il più possibile la diffusione e la preoccupazione per il Coronavirus. Un decreto che contiene delle misure molto restrittive e che significherà sacrifici molto importanti per tutti gli italiani. Uno sforzo comune che, però, è ritenuto indispensabile.

La circolazione delle persone viene molto limitata con la precisazione che, comunque, non si tratta di divieti assoluti. Gli spostamenti sono consentiti, infatti, in alcuni determinati casi, sempre ben specificati. Sono tre le deroghe possibili ovvero per motivi di lavoro, di salute o di incombente necessità. Tra le principali necessità vi sono quelle legate al fare la spesa che sarà, quindi, sempre consentito.

Durante la circolazione stradale, i cittadini potranno essere fermati dalle forze dell’ordine. In questo caso dovranno autocertificare i motivi per cui si trovano fuori casa. L’autocertificazione è scaricabile online o, in alternativa, è resa disponibile direttamente dalle forze di polizia.

Le sanzioni in caso di violazione

Nonostante si tratti di restrizioni legate al contenimento del Coronavirus, non significa che non ci siano sanzioni per chi viola le norme o per chi dichiara il falso all’interno dell’autocertificazione.

Chi non rispetta quanto indicato dal Decreto è punibile, secondo l’articolo 659 del Codice Penale, con l’arresto fino a 3 mesi e con una multa fino a 206 euro. Più gravi le sanzioni nei confronti di chi è sottoposto a quarantena. In questo caso, si rischia fino a 12 mesi di carcere ed un’ammenda ben più pesante per l’aver commesso un delitto colposo contro la salute pubblica.

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