Emergenza Coronavirus, stop agli accertamenti fiscali

I provvedimenti volti ad arginare l’emergenza Coronavirus in Italia non mancano. L’ultimo decreto del Governo ha imposto restrizioni importanti a tutti gli italiani. Proprio da questo è nata la decisione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di sospendere temporaneamente gli accertamenti fiscali.

Coronavirus, l’Agenzia delle Entrate sospende gli accertamenti

L’Agenzia delle Entrate, nella persona del suo direttore, Ernesto Maria Ruffini, ha reso nota una direttiva che prevede la sospensione di ogni attività di liquidazione, di controlli, di accertamenti, accessi, ispezioni e verifiche. Anche le riscossioni e i contenziosi tributari sono sospesi a meno che, si legge nella direttiva ufficiale, “non siano in imminente scadenza”.

La Guardia di Finanza, quindi, non effettuerà, da questo momento in avanti, controlli fiscali ed ispezioni. E tutto questo arriva in un momento particolarmente difficile per l’Italia intera in cui è necessario sconfiggere la crisi sanitaria e quella economica. Le chiusure aziendali, il mancato lavoro e tutte queste restrizioni rischiano di portare molte realtà aziendali a non rialzarsi più.

Quali saranno i compiti dei finanzieri d’ora in poi

I finanzieri, da questo momento in poi e fino al termine dell’emergenza Coronavirus, saranno impegnati, dunque, a far rispettare tutte le normative inerenti l’emergenza stessa. Si dovrà, dunque, vigilare nella maniera migliore possibile sul rispetto delle norme e delle regole imposte dai vari decreti da parte dei cittadini.

E tutto questo, come è stato più volte specificato, dovrà essere fatto nella piena consapevolezza che i sacrifici di tutti serviranno a stare meglio un domani. Limitare gli spostamenti al minimo indispensabile, evitare gli assembramenti, mantenere le corrette distanze, portare con sè l’autocertificazione se si circola sulle strade (sia in auto che a piedi) sono norme importanti.

Le Fiamme Gialle, inoltre, saranno chiamate, da questo momento in avanti, a verificare che non si compia alcuna azione illegale o fraudolenta attorno a quest’emergenza Coronavirus. Presidi medici (come ad esempio mascherine e gel per l’igiene delle mani) non dovranno essere venduti a prezzi esorbitanti.

Non bisognerà utilizzare indebitamente le risorrse pubbliche destinate alle famiglie e alle imprese in questo momento di particolare difficoltà. Finita l’emergenza, ovviamente, i controlli fiscali riprenderanno.

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