Emergenza Coronavirus, misure sempre più stringenti in Sicilia

Coronavirus

Il Coronavirus è, ormai, un’emergenza mondiale. Moltissimi i Paesi colpiti in tutto il mondo anche se, attualmente, l’Italia è al secondo posto per numeri di contagio dopo la Cina. Secondo l’ultimo bollettino, quello del 13 marzo 2020, sono 17.660 i casi nel Bel Paese.

Numeri in crescita che hanno costretto il Governo ad adottare diverse misure restrittive al fine di cercare di arginare i contagi. Nuove restrizioni sono state comunicate, dal presidente Musumeci, per la Sicilia in cui ci sono, attualmente, 126 casi.

Lotta al Coronavirus, stretta sui trasporti pubblici

Come si era già vociferato nelle ultime ore, il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, ha reso noto un’ordinanza contenente misure più restrittive per la Sicilia. Misure che dovrebbero aiutare, ancor di più, a limitare i contagi da Coronavirus. Ad essere interessati sono, soprattutto, i trasporti pubblici.

Gli autobus extraurbani, in particolare, subiranno una riduzione nel numero delle corse e funzioneranno solo in determinate fasce orarie. Queste vanno, in particolare, dalle 5:30 alle 9:00, dalle 13:30 alle 16:00 e dalle 17:00 alle 19:00. Un po’ più ampio il range degli autobus di città che circoleranno dalle 6:00 alle 21:00. Anche il trasporto su mare (traghetti e aliscafi) subirà notevoli ripercussioni con una diminuzione delle corse giornaliere e l’abolizione di ogni corsa integrativa degli aliscafi.

In ogni caso, tutti gli mezzi pubblici dovranno garantire il rispetto della distanza minima di sicurezza che, lo ricordiamo, è pari a 1 metro tra una persona e l’altra. Bus, treni e navi dovranno essere sottoposti ad una disinfezione giornaliera.

Attività commerciali e arrivi in Sicilia

Le attività commerciali potranno continuare ad operare nel rispetto delle direttive emanate dal Governo. I mercati rionali saranno, invece, gestiti dai singoli Comuni e dovranno garantire buoni livelli di sicurezza. Sia in ambito alimentare che sanitario e farmaceutico si dovrà vigilare sui limiti di acquisto per evitare che ci si accaparri la merce in maniera spropositata.

Uffici regionali e comunali saranno chiusi al pubblico che potrà, comunque, mantenere un contatto con il personale interno mediante telefono o email.

Chiunque rientrerà in Sicilia (anche dall’estero) dovrà comunicarlo al Comune, all’Asp e al medico di famiglia. Dal momento dell’ingresso sul territorio siciliano ci si dovrà sottoporre a 14 giorni di quarantena obbligatoria con divieto assoluto di qualsivoglia contatto sociale, di spostarsi (anche minimamente) e di viaggiare.

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