Un gravissimo lutto ha colpito il conduttore di Mattino 5, il commosso ricordo: “Profondo dolore…” [FOTO]

Mattino 5
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Lutto per Francesco Vecchi

Nella mattinata di mercoledì 25 marzo 2020 Francesco Vecchi, conduttore di Mattino 5 ha annunciato la morte di un suo ex collega con cui ha collaborato ai tempi in cui lui faceva l’inviato sportivo per la Sampdoria.

Il professionista che al momento deve fare a meno della presenza di Federica Panicucci è apparso particolarmente colpito per questa grave perdita. Stiamo parlando di Paolo Micai, cameraman e giornalista genovese.

E’ venuto a mancare il giornalista genovese Paolo Micai

Purtroppo Paolo Micai era ricoverato da diversi giorni presso il reparto di malattie infettive del San Martino di Genova. L’uomo aveva 60 anni ed è deceduto a causa del Covid-19, la mattina di martedì 24 marzo 2020. Il giornalista e cameraman lavorava per Mediaset e in tanti anni di carriera aveva seguito i principali del capoluogo ligure. Come ad esempio il crollo della Torre Piloti al Ponte Morandi avvenuto ad agosto di due anni fa e nella sua vita aveva fatto tantissimi reportage.

In questi giorni d’emergenza sanitaria per il Coronavirus Micai era sempre in prima linea per dare il suo contributo. E proprio per questo si è infettato e il virus per lui è stato fatale. A Mattino 5 Francesco Vecchi lo ha ricordato con grande commozione dicendo al pubblico di Canale 5 per quanto tempo avevano lavorato insieme. (Continua dopo il post)

L’aggravarsi delle sue condizioni e il cordoglio dei giornalisti genovesi

Paolo Micai era ricoverato da un paio di settimane presso il reparto di malattie infettive del San Martino di Genova. Dopo aver indossato il casco respiratorio i medici sono stati costretti ad intubarlo, ma purtroppo negli ultimi sette giorni il quadro clinico del giornalista e tecnico Mediaset si è aggravato portandolo alla morte.

Anche l’ordine dei giornalisti del capoluogo ligure ha espresso il proprio cordoglio: “Professionista attento e scrupoloso, coraggioso, innamorato del suo lavoro, generoso e disponibile verso i colleghi, Paolo era molto stimato e apprezzato”.

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