‘Ora più che mai ho bisogno di te…’: Carlo Conti straziato dal dolore, il ricordo di Fabrizio Frizzi (FOTO)

Anche Carlo Conti assieme ai suoi colleghi si è stretto attorno al dolore della famiglia Frizzi. Oggi 26 marzo sono due anni che Fabrizio Frizzi è venuto a mancare. Il noto conduttore de La Corrida e il compianto erano molto amici e in un giorno come questo non poteva che ricordarlo.

Visto il delicato momento che sta attraversando l’Italia per colpa dell’emergenza coronavirus, nessuno può andare sulla sua tomba e magari portargli un fiore. Ciò per non toglie un pensiero, una parola di affetto o un messaggio. Infatti, pochi instanti fa Carlo ha voluto omaggiare Fabrizio con uno scatto malinconico…

Carlo Conti ricorda Fabrizio Frizzi

Carlo Conti non dimenticherà mai Fabrizio Frizzi. I due oltre ad essere colleghi erano anche molto amici, tanto che ancora oggi, Carlo è rimasto in buon rapporti con Carlotta e Stella. Proprio sulla piccola, il conduttore televisivo ha dichiarato più volte che la bambina lo considera come un secondo pare tanto da chiamarlo ‘Babbo Carlo’. Questo fa capire, quanto il presentatore Rai e Fabrizio erano legati e non solo a livello lavorativo.

Pochi istanti, fa per ricordare il compianto, Carlo Conti ha voluto scrivergli due righe postando una foto che li ritrae insieme. “Oggi più che mai ci vorrebbero i tuoi abbraccioni“, ha scritto Conti riferendosi all’amico. Chi ha avuto modo di conoscere il marito della Mantovan sa benissimo quanto era una persona nobile di cuore e sempre disponibile con gli altri. Ovviamente l’immagine ha ricevuto nel giro di pochi minuti una marea di like e commenti… (Continua dopo il post)

Tra i due conduttori un legame speciale

Carlo Conti in una recente intervista rilasciata da Mara Venier ha parlato molto del suo rapporto con Fabrizio Frizzi. Il conduttore televisivo ha dichiarato che tra i due c’era un legame speciale tanto che lo considerava come un fratello.

Rispetto a lui, Frizzi era più sensibile e spesso ha dovuto tranquillizzarlo quando si sentiva preoccupato. “Se la prendeva un po’ di più, mi chiamava babbo Carlo perché lo tranquillizzavo”. A due anni dalla sua scomparsa, seppur non è più presente nella sua vita, ciò non toglie il ricordo e l’affetto che proverà per sempre nei suoi riguardi.

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