Ritorno al futuro tra passato e presente

Robert Zemeckis, nel 1984, diede vita alla saga di Ritorno al futuro; il primo titolo della trilogia ha conquistato il Premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Bisogna aspettare però quattro anni per vedere Marty McFly ed il Doc Brown ancora sul grande schermo.
Il secondo capitolo, prefissando una data nel tempo appartenente all’anno corrente, illustra oggetti e tecnologie che tuttora sono futuristiche. Robert non potrà vedere macchine volanti o idratatori di pizza istantanei della Black & Decker, ma si dovrà accontentare di carburanti alternativi (che non è poco) e di una sorta di imitazione delle celebri scarpe auto-allaccianti. Ispirandosi  al secondo capitolo della trilogia, la Nike, nel settembre del 2011, ha messo in commercio le Nike Air Mag, simili alle calzature indossate da Michael J Fox per la prima volta nel vicolo appena atterrato nel nostro anno.

Il 2015 di McFly era abbastanza più futuristico di quanto non lo sia in realtà. Delle miriadi di invenzioni tecnologiche al giorno d’oggi possiamo avere solo dei prototipi e niente più. Il famosissimo Volopattino, una sorta di skateboard senza ruote, esisteva realmente come prototipo della Mattel, ma purtroppo non ne vedremo in giro neanche un esemplare ancora per un po’. Stessa cosa si può dire della giacca auto-asciugante con regolazione della taglia automatica, dei secchi per l’immondizia automatici e, naturalmente delle auto volanti, invenzioni che potremo vedere o forse non vedremo mai; d’altronde è proprio questa incertezza nel futuro che ci porta a scoprire cose nuove.

Non sarà nel 2015, ma forse nel 2025 riusciremo a vedere, almeno in parte, la realizzazione delle idee di Zemeckis.

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