Lucia Bosé: la fiaba della bellissima diva, madre di Miguel

Lucia Bosè
Lucia Bosè

Allegra, vitale e amante della moda. Nonostante avesse superato l’ottantina, Lucia Bosé era solita indossare gli abiti più sgargianti e atipici per una donna della sua età. Una caratterino sui generis, un’anziana anticonformista che non aveva nulla da invidiare per sprint ed allegria alle adolescenti di oggi.

Come si legge da Grand Hotel, spesso scherzava, dicendo di voler vedere suo figlio Miguel diventare un vecchietto come lei. Lucia sperava di poter vedere l’amato figlio, avuto dall’unione con Luis Dominguin, arrivare alla sua età, quando lei avrebbe superato i 100 anni di vita. Tuttavia, la poverina non conosceva ancora quel terribile male chiamato coronavirus, che sta flagellando l’Italia e l’intero pianeta.

Lucia Bosé, uccisa dal coronavirus, ma il suo ricordo rimarrà indelebile

Ad uccidere Maria Bosé è stata una polmonite interstiziale che non le ha lasciato scampo alcuno. La diva è morta lo scorso 23 marzo alla veneranda età di 89 anni. È spirata presso l’ospedale di Segovie, dove si trovava in isolamento a causa del coronavirus.

Tuttavia, il covid-19 non potrà mai uccidere il ricordo di questa bellissima ragazza, all’inizio semplice commessa, vincitrice poi di Miss Italia e divenuta in seguito moglie di Luis Miguel Dominguin, il torero più famoso al mondo. In gioventù, la bellissima Lucia fu fonte di ispirazione per numerosi registi e produttori cinematografici.

La storia di una “semplice” ragazza milanese

Lucia Borloni era figlia di una Milano antica, che non esiste più al giorno d’oggi. La sua era una tipica famiglia dalle modeste condizioni economiche, abitante in una casa a ringhiera che in estate andava in vacanza all’Idroscalo.

A quel tempo, le ragazzine figlie di genitori che non potevano permettersi molti lussi terminavano presto la scuola, per iniziare a cercarsi un lavoro e diventare indipendenti economicamente. Intanto, speravano nel trovare l’amore della loro vita, il principe azzurro, per poi convolare a nozze. Una Milano semplice, genuina e, perché no? Piena di romanticismo e speranze.

Lucia trovò un impiego a soli 12 anni presso uno dei negozi più rinomati del capoluogo lombardo, la pasticceria Galli. Il negozio di dolci era frequentato da signore dell’alta borghesia che erano solite comprare marron glacé da mangiare assieme alle amiche durante l’ora del tè.

Dopo qualche anno, la svolta per la nostra ragazza. A soli 16 anni, attratta dal premio “5000 lire per un sorriso” partecipò a Miss Italia, vincendo il celebre concorso di bellezza. Era il 1947. Quella vittoria fu il trampolino del suo successo.

Lucia Bosé iniziò a lavorare come attrice, al fianco di registi del calibro di Giuseppe De Santis e Michelangelo Antonioni. Nel 1955, Lucia sposò Luis Dominguin, che fu il grande amore della sua vita. Negli ultimi anni di carriera, Lucia Bosé prese parte alla terza stagione della fortunatissima fiction Rai Capri, nel ruolo di una rediviva Donna Isabella. Nel 2014, invece, prese parte al lungometraggio One More Time. Ciao Lucia, grazie per tutto quello che hai offerto al mondo dello spettacolo italiano!

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