Recensione
Recensione del film "The imitation game"

The imitation game: “Sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare”

Giovedì 1° gennaio è uscito nelle sale cinematografiche il film “The imitation game“, diretto da Morten Tyldum e interpretato da Benedict Cumberbatch, Keira KnightleyMatthew GoodeCharles Dance, Mark StrongRory KinnearAllen LeechMatthew Beard. Il lungometraggio è l’adattamento della biografia “Alan Turing. Storia di un enigma.” , pubblicata da Andrew Hodges.

The imitation game: la trama

Alan Turing è un matematico e crittoanalista, che nel 1951 viene condannato per atti osceni. Nel corso dell’interrogatorio del Detective Nock, però, veniamo a conoscenza della sua entusiasmante storia, che l’ha visto dirigere un team di scienziati con il compito di decriptare il Codice Enigma, con il quale i Nazisti comunicavano tra loro durante la seconda guerra mondiale.

The imitation game: interpretazioni eccelse per una pellicola coraggiosa

Turing è una figura assolutamente complessa e coinvolgente: genio e sregolatezza, passione e contraddizioni, un chiaroscuro che arriva all’anima e la graffia nel profondo.
Se in una prima fase sembra incapace di integrarsi con il resto della squadra, col passare del tempo, grazie soprattutto all’empatia sorta con l’amica Joan Clarke, riesce ad aprire un varco emotivo e a schiudere il guscio di isolamento nel quale si era rintanato, dopo una terribile perdita subita in tenera età.
Benedict Cumberbatch è impeccabile nel dare volto a quest’uomo forte e fragile, capace di cambiare la sorte di milioni di persone ma non la propria, che lo vede condannato da una società ancora troppo retrograda e limitata, esemplificata alla perfezione dal personaggio del Comandante Denniston.
Keira Knightley veste i panni di Joan, contraltare di Alan, donna intelligente e moderna ma che, nonostante il potenziale, sul finale vira in favore della normalità, rappresentata dai valori della famiglia e di un lavoro comune.
Nei 113 minuti di durata del film, sono decine i momenti toccanti, densi di emozioni di diversa natura: entusiasmo, dolore, rabbia e commozione prendono per mano lo spettatore e lo accompagnano in un viaggio dal quale risulta impossibile uscire indifferenti.

The imitation game: le candidature

The imitation game, già vincitore della categoria Miglior film del Toronto International Film Festival, è candidato a 5 Golden Globes, 8 Satellite Awards e a diversi altri premi internazionali. In attesa di conoscere le nominations agli Oscar 2015, vi lasciamo al trailer della pellicola, consigliandovi caldamente di non perderla.

 

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