Napoli, più di 50 mila persone che non erano pronte a dire addio ad uno dei figli della loro amata città. Napoli piange, in questi giorni, la scomparsa di un amico, un poeta, un pezzo di storia, uno di famiglia.
Poco dopo la perdita del grande artista, in molti si sono mobilitati, mostrando il desiderio di dire addio, di salutare, di cantare ancora una volta quelle melodie, quella musica che solo Pino Daniele è riuscito a regalare alla sua città, al mondo intero.

napoli flashmob

Donne, uomini, bambini; si sono tutti riuniti nella grande Piazza del Plebiscito, simbolo di un’intera città, per salutare chi ha regalato loro emozioni senza fine. Le canzoni di Pino Daniele, da quelle più lontane nel tempo a quelle presenti negli ultimi album, sono state intonate da chiunque fosse presente questa sera al flashmob.
E ancora, il suo nome, il nome del grande artista, il nome di colui che ha arricchito vite e che ha portato via con sé un pezzo di cuore e di anima a tutti i napoletani, è stato urlato a gran voce. Sembrava chiamarlo, Piazza del Plebiscito; voleva riportarlo lì, nella sua casa.

Pino Daniele si era allontanato da Napoli; aveva lasciato la sua città per decidere, poi, di vivere in Toscana. Ma Napoli, la sua Napoli, non lo ha mai dimenticato. In questi ultimi due giorni, dopo la sua scomparsa, in tutta la città non si è ascoltato altro che il suono della sua voce. Quella voce che ora è volata via, lasciando un vuoto incolmabile, una lacrima che continua a bagnare il viso di chi ha conosciuto l’uomo, anche semplicemente attraverso le sue canzoni.

Parole, dolore, malinconia, sorrisi, applausi, ricordi legati a quell’artista che lascia un segno indelebile nella storia della musica italiana. Napoli gli dice addio, pur non essendo pronta a farlo. I napoletani si stringono nel dolore, lo mostrano, non se ne vergognano. Non è andato via solo un musicista, ma una parte della vita di ogni persona che si è lasciata attraversare dalla sua musica e da quella poesia che riusciva a rendere viva.

Il flashmob, in onore e memoria di Pino Daniele, è stato organizzato in pochissimo tempo; in un lampo centinaia di persone avevano già aderito all’evento. Migliaia di luci si sono accese per illuminare la piazza e un coro di voci si alzava in cielo per arrivare fin dove Pino potesse ascoltare. L’appuntamento era per le 20.45. Intorno alle 19.00 la piazza era già gremita di persone che avevano tra le mani una candela accesa. Cordoglio e dolore, ma anche sorrisi. Perché Pino Daniele era un sorriso sempre aperto, sempre pronto ad esplodere, proprio come quel dolore indescrivibile che ha colpito non solo Napoli, ma un intero Paese. E così, con quel dolore che brucia dentro, Napoli si stringe in un unico abbraccio e organizza, in un attimo, un momento fatto solo per sé. Per salutare, per dire addio, per cantare ancora. Anche gli striscioni, appesi in suo onore, sembrano voler dare un ultimo saluto.

Numerose sono state le polemiche legate al luogo in cui si sarebbero tenuti i funerali del grande artista figlio di Napoli. Si sarebbero dovuti tenere solo a Roma, per decisione della famiglia che, però, dopo aver visto quanto dolore abbia sentito la città di Pino Daniele dopo la sua scomparsa, ha deciso di riportare un figlio nella propria terra. Da poco è giunto, infatti, il comunicato ufficiale, attraverso lo staff di Pino Daniele, che ha annunciato un secondo rito funebre che si terrà il 7 gennaio 2015 presso la Basilica Reale San Francesco di Paola in Piazza del Plebiscito. Questa seconda funzione è stata voluta da tutta la famiglia Daniele. Per questa seconda funzione, la città di Napoli, ha fatto sentire la sua voce. Una voce di poesia e musica, la voce di Pino Daniele.
Una serata, quella del flashmob, che non rappresenta ancora, quindi, quell’ultimo saluto. Domani Napoli, forse, sarà pronta a dire addio per l’ultima volta.
Ma questa sera resta un momento colmo di magia: ancora un ricordo, luci che volano verso Pino, voci che non si fermano, un canto che vola verso il cielo, verso di lui. Una serata in cui la città ha deciso di riportare un figlio nella propria terra e far volare il suo pianto verso il grande e indimenticabile Pino Daniele.

 

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