Alberto Urso porta la coppa ad Amici 2020, parole stupende (Video)

Nella serata di ieri è andata in onda la tanto attesa finale di Amici di Maria De Filippi. In un’atmosfera quasi surreale, Alberto Urso ha portato la coppa in studio passando, così, il testimone al prossimo vincitore che sarà Gaia Gozzi. Una volta sul palco dedica un paio di secondi ad un messaggio importante con parole bellissime. Ecco cos’ha detto.

Alberto Urso, una vittoria per tutti

Alberto Urso, visibilmente emozionato, ha fatto il suo ingresso sul palco di Amici 2020 portando con sè la tanto ambita coppa del vincitore. Il cantante messinese ha ricordato l’emozione della finale dello scorso anno e la commozione nell’essere circondato da uno studio con il pubblico e nell’avere la possibilità di abbracciare gli amici e la conduttrice.

Oggi, però, l’emergenza Coronavirus rende le cose più complicate e ci ha fatto vivere una finale di Amici di Maria De Filippi che sicuramente passerà alla storia. Studio praticamente vuoto, impossibilità di abbracciarsi o di ricevere una seppur piccola pacca di consolazione sulle spalle. Una finale in cui il pensiero va a tutti coloro che stanno combattendo contro il Coronavirus sia direttamente che indirettamente. Ed è proprio questo il senso del messaggio che Alberto Urso ha portato sul palco.

Le parole che hanno commosso tutti

Sono state poche e concise le parole che Alberto Urso ha utilizzato per comunicare le sue emozioni sul palco della finale di Amici 2020. Sono, però, parole che sono arrivate dritte al cuore di tutti sia in studio che a casa. “Io mi auguro con tutto il mio cuore” ha esordito Urso “che questa coppa non rappresenti la fine del percorso di uno di boi nè la vittoria di uno di voi. Mi auguro che sia il simbolo dell’inizio del cambiamento per tutti”.

Poi prosegue, emozionato, “Una coppa che rappresenti una vittoria che verrà, che deve venire per tutti, per tutte quelle persone che sono a casa, per quelli che non stanno bene  e che stanno combattendo con tutte le loro forze. Per i loro familiari che non gli possono stare vicini, per i medici che li curano, per gli infermieri, per i ricercatori, per la Protezione Civile e per tutti”.

Al termine un ringraziamento sentito alla padrona di casa “Un grazie va a te Maria che come una mamma ci permetti di realizzare sempre i nostri sogni”. (Clicca qui per il video)

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Patrizia Maimone: Appassionata di scrittura, webwriter con esperienza decennale, sono convinta che le parole sono al centro del mondo. Come diceva Alessandro Baricco, "Scrivere è una forma sofisticata di silenzio".