CINA – Potrebbe sembrare una notizia assurda o addirittura falsa, ma è esattamente ciò che sta accadendo negli ultimi tempi, in misura più massiccia nelle ultime settimane, in Cina. Sono attivi da anni, infatti, degli aggressivi piani di disinfestazione contro la Pica (Ochotona collaris), un piccolo roditore che vive negli altipiani del Qinghai-Tibet e al quale è stato ispirato il famoso pokemon giallo amato da tutti i bambini (e non solo), Pikachu.

Esemplare di Pica

Secondo il governo cinese, questo piccolo animale sarebbe un parassita che provocherebbe un notevole impatto negativo sul territorio: si ritiene che sia uno dei maggiori responsabili del degrado delle praterie montane tibetane, territori che sono effettivamente in degrado ma solo a causa degli animali da pascolo importati dai coloni cinesi che hanno favorito lo sviluppo delle Piche. Nonostante questo già nel 1958, dopo l’annessione del Tibet alla Cina, il governo comunista aveva avviato l’eliminazione di questi “parassiti” attraverso l’avvelenamento, e nel 1962 ha cominciato ad utilizzare un un potente topicida, a base di fosfato di zinco che ha gradualmente avvelenato tutti i terreni in cui veniva impiegato.

Ancora oggi sono massicce le dosi di veleno impiegate ogni anno per disinfestare le aree urbane. Ciò che probabilmente spaventa di più le autorità è il fatto che, dato che la Pica è il cibo prediletto dagli orsi bruni, questi, vedendo scarseggiare le prede nel loro habitat naturale, abbiano iniziato a perlustrare le zone abitative in cerca di cibo, aumentando, così, le probabilità di attacchi all’uomo.

Recenti ricerche condotte dall’Arizona State University, invece, hanno dimostrato esattamente il contrario: Pikachu non sarebbe affatto un parassita, come affermano le autorità cinesi, bensì un roditore estremamente utile all’ecosistema in cui vive, in quanto è in grado di scavare gallerie molto profonde che, poi, diventano comodi rifugi per altre specie viventi.

Inutile e ingiustificata, quindi,  la lotta a questo animale che, in 50 anni di avvelenamento, non ha portato a nessun beneficio sul territorio apparentemente danneggiato da esso. I ricercatori, infatti, a seguito degli studi, hanno affermato che “la situazione non è migliorata. In realtà, è sempre peggio. Le piche in realtà sono solo un’indicazione del problema, non la causa.  Invece di dare la colpa alla pica dell’altipiano per i danni e di trattarla come un parassita,  dovrebbe essere considerata una “specie chiave” dell’ecosistema locale dell’altipiano”. 

Ed è per questo che i ricercatori stanno tentando con ogni mezzo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, con la speranza che la Cina segua presto l’esempio del governo della Mongolia che, a seguito delle recenti scoperte su Pikachu, ha deciso di interrompere le operazioni di disinfestazione.

 

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