Coronavirus in Italia, bollettino del 5 aprile 2020, 128.949 contagi

Coronavirus Bollettino

Il Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha ufficializzato i numeri inerenti la diffusione del Coronavirus in Italia alla data del 5 aprile 2020. Numeri molto positivi che confermano che, a questo punto, la curva ha raggiunto il plateau ed è, quindi, in discesa. Il numero totale di coloro che, fino a questo momento, hanno contratto l’infezione da Covid-19 è pari a 128.949. Andiamo a vedere com’è la situazione nel dettaglio.

Coronavirus, diminuiscono decessi e ricoveri

La conferenza stampa di oggi si è aperta con due dati molto incoraggiante che Angelo Borrelli ha voluto sottolineare sin da subito. Continuano a diminuire gli ingressi in terapia intensiva e sono notevolmente in diminuzione anche i ricoveri in ospedale. Come anticipato, il numero dei contagi totali è pari a 128.948. In questo numero non sono inclusi solo gli attualmente positivi ma anche i deceduti e coloro che sono guariti.

In particolare, il numero degli attualmente positivi al Coronavirus sono 91.246. Di questi, il 64%, ovvero 58.320 soggetti, si trovano in isolamento domiciliare fiduciario con pochi sintomi o senza sintomi. In ospedale vi sono 28.949 persone con una riduzione di 61 unità. Scendono di 17, invece, i ricoveri in terapia intensiva. Il confronto viene fatto, naturalmente con i dati diffusi con il bollettino di ieri.

I morti sono 525, il numero più basso dal 19 marzo a questa parte. Il totale delle persone decedute è pari, ad oggi, a 15.887. Diminuiscono lievemente i guariti che, nelle ultime 24 ore, sono 819 portando il numero totale di coloro che hanno superato il Coronavirus a 21.815 soggetti.

Dati incoraggianti in tutte le Regioni

Nonostante le Regioni maggiormente colpite risultino essere sempre la Lombardia, l’Emilia Romagna, il Veneto, il Piemonte e la Toscana, i dati di oggi hanno portato notizie positive. Il Capo della Protezione vicile, infatti, ha comunicato che da oggi si interrompe il trasfermento dei pazienti dalla Lombardia dal momento che non è più necessario un alleggerimento degli ospedali.

Un altro dato positivo giunge dallo Spallanzani di Roma. Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza, il numero dei dimessi ha superato quello dei ricoverati. Dati che, comunque, non devono far abbassare la guardia. Lo stesso Borrelli ha ribadito nuovamente come sia “Fondamentale continuare a restare a casa“.

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