Grave lutto per Edoardo Vianello, morta la figlia del cantante

Grave lutto per Edoardo Vianello. L’apprezzato re dei tormentoni come “Abbronzatissima” e “Pinne Fucile ed Occhiali”, 81 anni, va ancora in giro per l’Italia a cantare i suoi apprezzatissimi brani. Figlio del poeta Alberto Vianello, Edoardo fin da bambino si appassiona alla musica.

La sua prima apparizione televisiva importante è nel programma Studio Uno nel 1961. Qui, lancia il suo primo grande successo “Il Capello”. Vianello è anche paroliere e fu lui a scrivere per Rita Pavone il brano “La Partita di Pallone”. Ancora oggi, il cantante appare spesso in trasmissioni televisive, come Domenica in e Storie Italiane. Nelle ultime ore, però, Edoardo Vianello ha vissuto un dramma inaspettato.

La carriera di Vianello

Edoardo Vianello è nato a Roma il 24 giugno del 1938. Da piccolo, il padre gli regalò una fisarmonica e da lì incomincio la sua passione per la musica. La sua prima esibizione fu al Teatro Flaminio nel 1956. Come già detto sopra, la prima apparizione televisiva fu a Studio Uno nel 1961, con il brano “Il Capello”. Nel 1962, incise “Pinne Fucile ed Occhiali” e “Guarda Come Dondolo” incluse nella colonna sonora del film di Dino Risi “Il Sorpasso”. Edoardo Vianello è stato presente anche in film di successo come “Sapore di Mare” di Carlo Vanzina nel 1982.

Morta la figlia Susanna

Grave lutto per Edoardo Vianello. La figlia Susanna Vianello è morta. La figlia di Edoardo, come annunciato dal cugino Andrea Vianello, doveva compiere tra pochi giorni 50 anni e ha lasciato un figlio di 23 anni. Come affermato da Andrea Vianello, noto giornalista Rai e famoso per aver condotto in passato “Mi Manda Rai 3”, Susanna Vianello aveva un “tumore cattivo e impietoso”. Anche Rosario Fiorello, su Twitter, ha ricordato la sua amica, che lavorava come speaker radiofonica.

In un’intervista del 2018, Susanna Vianello disse dei suoi genitori Edoardo e Wilma Goich: “Quando nasci figlio di un artista, non ne sei consapevole, almeno non quando sei piccolo. Per me, i miei genitori erano due persone normali che lavoravano, esattamente come tutti gli altri…Non mi rendevo conto che fossero conosciuti, non avevo la percezione che gli altri sapessero chi fossero.

Quella ho iniziato ad averla dopo, ma comunque non capivo cosa avessero rappresentato per la gente prima che nascessi io. Per me erano solo mamma e papà, peraltro sono due genitori molto tradizionalisti, quando ero adolescente sono stati anche molto severi”.

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Fabrizio: