Coronavirus in Italia, bollettino del 9 aprile 2020, 143.626 contagi

Coronavirus Bollettino

Il Capo della Protezione Civile ha reso noti i numeri relativi alla diffusione del Coronavirus in Italia alla data del 9 aprile 2020. Sono, in totale, 143.626 le persone che, dall’inizio del contagio sono venuti in contatto con il virus.

I dati odierni confermano il trend dei giorni scorsi. Ricoveri in ospedale e in terapia intensiva sono in netta e continua diminuzione. Aspetto, quest’ultimo, che ci fa ben sperare per l’avvio di una fase 2 tra qualche settimana. Diamo un’occhiata ai numeri.

Coronavirus in Italia, dati ancora una volta incoraggianti

Come abbiamo anticipato, il numero totale dei contagi da Coronavirus in Italia è, al 9 aprile 2020, pari a 143.626. Un incremento, rispetto al bollettino di ieri 8 aprile 2020, pari a 4.204 casi che includono, naturalmente, sia il numero dei nuovi decessi registrati che quello delle nuove guarigioni.

In particolare, i morti sono stati 610 (ieri erano stati 552) per un totale di deceduti che arriva a 18.279. I guariti sono saliti ad un totale di 28.470 con un incremento di ben 1.979 unità rispetto a ieri. Si tratta di uno dei record dagli inizi della pandemia.

Nel numero totale dei contagi rientrano, naturalmente, anche tutti coloro che risultano essere, ad oggi, positivi al Coronavirus. Si tratta di 96.877 soggetti di cui la maggioranza, ben il 67%, ovvero 64.877 persone, è in isolamento domiciliare fiduciario senza sintomi o con una leggera sintomatologia. In ospedale si registrano 86 casi in meno (rispetto a ieri) per un totale di 28.399 unità nei reparti mentre sono 88 i casi in meno nelle terapie intensive. Qui si trovano, in particolare, 3.605 persone.

Dati incoraggianti ma occorre prudenza

I dati comunicati dalla Protezione Civile sul Coronavirus sono stati, anche oggi, molto incoraggianti. Angelo Borrelli ha tenuto a precisare come nel solo mese di aprile il dato di coloro che si trovano in isolamento domiciliare è cresciuto dell’8% rispetto al mese precedente. Un dato importante dal momento che evidenzia una notevole diminnuzione della pressione sanitaria.

Negli ultimi 5 giorni, poi, ve ne sono ben 4 in cui il numero dei pazienti ricoverati segna un dato negativo. Cinque su cinque, invece, i giorni con numero negativo nelle terapie intensive.

Un dato interessante è anche quello del numero dei decessi. Nonostante sia ancora alto (si tratta di pazienti ammalatisi in media 15 giorni fa), oggi ci sono 10 Regioni principalmente localizzate al centro sud e la provincia di Bolzano dove il numero dei decessi è inferiore a 10. Un successo importante che, come sottolineato in conferenza stampa, è da attribuirsi all’efficienza delle misure di restrizione.

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