Coronavirus in Italia, bollettino del 13 aprile 2020, 159.516 casi

Coronavirus Bollettino

Angelo Borrelli, Capo della Protezione Civile, ha reso noti, nella consueta conferenza stampa delle 18, i numeri relativi alla diffusione del Coronavirus in Italia. Alla data di oggi, 13 aprile 2020, sono in totale 159.516 i casi di Covid-19 registrati nel nostro Paese con un incremento, rispetto a ieri, di 3.153 casi. Tale dato tiene in considerazione, naturalmente, sia il numero dei deceduti che quello dei guariti oltre a quello degli attualmente positivi. Vediamo, nel dettaglio, qual è la situazione attuale.

Coronavirus, pressione sanitaria in calo

In base agli ultimissimi dati, il numero dei nuovi casi da Coronavirus in Italia è pari a 103.616. Si tratta di un incremento, rispetto a quanto abbiamo visto con il bollettino del 12 aprile 2020, di 1.363 casi. Un numero, quest’ultimo, inferiore rispetto a quello che si era registrato appena 24 ore prima (ricordiamo che vi era stato un incremento di 1.984 casi).

Di questi pazienti attualmente positivi al Coronavirus, la maggioranza (ovvero 72.333 persone, pari al 70% del totale) si trova in isolamento domiciliare fiduciario con pochi sintomi o con un’assenza totale di sintomatologia. Sono aumentati di 176 casi i ricoveri in ospedale che portano il totale degli ospedalizzati a 28.023. Scendono, invece, i ricoverati in terapia intensiva. Sono, attualmente, 3.260 unità con una diminuzione di 83 soggetti.

Rispetto a ieri sono aumentati i morti che, nelle ultime 24 ore, sono 566. Il totale delle persone decedute dall’inizio dell’emergenza sale, dunque, a 20.465. Sale anche il numero dei guariti anche se in misura inferiore rispetto ai giorni scorsi. Oggi, infatti, vi sono 1.224 guariti in più per un totale di 35.435.

Una lettura più chiara dei dati

Ad accompagnare Angelo Borrelli in conferenza stampa è stato, stasera, Gianni Rezza, il responsabile delle malattie infettive dell’ISS. Questi ha tenuto a fare una precisazione importante. Da diversi giorni, infatti, si parla di un miglioramento della situazione ma poi, in definitiva, si assiste comunque ad un aumento dei casi di positività.

Rezza ha chiarito che si tratta di nuovi casi e non di contagi. Dopo il lockdown imposto un mese fa, infatti, i contagi sono proseguiti per diversi giorni dal momento che il tempo di incubazione del Coronavirus può arrivare anche a 14 giorni. I deceduti che si registrano in questi giorni, allo stesso modo, si riferiscono a persone che si sono ammalate anche 20 giorni fa e che non sono riuscite, purtroppo, a superare l’infezione. Il trend positivo, dunque, è confermato.

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