Treviso, corre nuda in stato confusionale, ma nessuno l’aiuta

Una donna completamente nuda ha corso lungo la via Bassanese in zona San Gaetano a Montebelluna (Treviso). Il tutto è avvenuto tra l’indifferenza dei passanti che, invece di soccorrerla, hanno preferito filmarla. La donna è stata raggiunta è fermata dal coordinatore della protezione civile di zona Posmon.

La sventurata, in stato confusionale, è stata affidata alle cure del Suem 118. La donna, in seguito, è stata accompagnata presso il reparto psichiatria dell’ospedale di Montebelluna. L’episodio è avvenuto nella mattina del 15 aprile 2020 alle 9:30. 

Treviso, donna nuda per strada: l’intervento di Antonio Netto

Tutto è iniziato quando stamattina, il responsabile della protezione civile, Antonio Netto, stava camminando per strada in direzione Municipio. Ad un tratto, l’uomo si è accorto di una donna correre per strada nuda in zona Posmon, tra via Valbella e la Schiavonesca-Marosticana.

Netto è subito intervenuto avvertendo le forze dell’ordine. Dispiaciuto, il responsabile della protezione civile ha mostrato la sua delusione a causa della noncuranza degli altri passanti i quali, invece di chiamare il 112, hanno preferito scattare le foto alla donna in difficoltà. 

L’intervento del primo cittadino Marzio Favero

Sull’episodio è intervenuto anche il primo cittadino del comune in provincia di Treviso, Marzio Favero. Il sindaco di Montebelluna ha fatto dichiarazioni molto simili a quelle di Antonio Netto. Per lui, la vera notizia non è che una donna nuda, in stato confusionale, abbia corso per le strade della città, bensì la strafottenza da parte dei suoi concittadini che, invece di chiamare il 118 o le forze dell’ordine, hanno preferito fotografare e filmare la triste scena, per postare il tutto sui social network.

Una vera e propria mancanza di rispetto nei confronti della giovane e di loro stessi in quanto persone. Favero ha spiegato come, dopo settimane di reclusione forzata, i cittadini di Montebelluna stiano cedendo allo stress psicologico. Non è dato sapere perché la ragazza si sia comportata così, ma come giustamente ha fatto notare il sindaco di Montebelluna: “Non sta a noi giudicare”. Deprecabile, secondo il primo cittadino, il comportamento degli altri che hanno ceduto al “voyeurismo” ed alla “pruderie”. 

Favero si è mostrato deluso per la mancanza di empatia dimostrata dai suoi concittadini nei confronti di chi è stato in difficoltà. La ragazza avrebbe potuto essere una loro amica od una parente. Il sindaco di Montebelluna ha parlato di mancanza di rispetto, sia umano che cristiano. Frecciatina anche nei confronti un uomo che, mentre era occupato a filmare la corsa della donna, non si è nemmeno accorto di avere ammesso lui stesso il reato di guida d’auto con utilizzo improprio del cellulare, autodenunciandosi.

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