Covid-19: 25enne muore in ospedale ma era stata picchiata

Soledad Carioli Lespade, negativa al Covid-19

Ancora un caso di femminicidio successo in Argentina, precisamente a Chivilcovy, Buenos Aires. Una giovane donna è stata portata in ospedale perché affetta da sintomi da Covid-19, come febbre e tosse persistente.

Tuttavia, le condizioni della 25enne non avevano convinto sin da subito il personale medico, che ha approfondito il caso con ulteriori analisi. Quello che è emerso dopo il decesso della donna è sconcertante. Il direttore dell’ospedale ha chiamato le Autorità, che hanno disposto l’arresto del fidanzato della vittima.

Covid-19: Soledad era stata portata in ospedale con sintomi da Coronavirus

I medici che hanno ricoverato e preso in cura Soledad, una 25enne della provincia di Buenos Aires, hanno subito sospettato che non si trattasse solo di Covid-19. I sospetti erano fondati, dato che si era davanti ad un caso di femminicidio. La giovane donna è deceduta poco dopo. Immediati gli esami post-mortem, che hanno portato alla luce una situazione tragica.

Le radiografie effettuate sul corpo della donna hanno evidenziato dei traumi importanti, riconducibili a delle percosse. Nello specifico, Soledad aveva riportato un trauma cranico, costole fratturate e traumi alla mandibola. La 25enne è morta due giorni dopo dal ricovero per sospetta infezione da Covid-19.

La verità sulla morte di Soledad

Non è stato il Covid-19 ad uccidere Soledad Carioli Lespade. Dopo il decesso infatti, è stato effettuato il tampone, che ha accertato la negatività della 25enne. Una volta allertate le Autorità, è stato immediatamente ha disposto l’arresto del fidanzato Flavio Emiliano Pérez, 35 anni, accusato di femminicidio.

Soledad lascia due bimbe e la sua famiglia, che si è stretta nel dolore dopo aver scoperto l’amara verità. Il corpo della 25enne è stato cremato, dal momento che all’ingresso in ospedale era un sospetto caso Covid-19.

Le giustificazioni del fidanzato non convincono

La tomografia eseguita dopo il ricovero per sospetta positività al Covid-19 è l’unica prova che accerta le lesioni della donna. Perez, il fidanzato, ha cercato di costruirsi un alibi che tuttavia non sta convincendo gli inquirenti. L’uomo ha raccontato che Soledad si era procurata tutte quelle fratture dopo una caduta in motocicletta. Tuttavia, non ci sono prove a sostegno della sua tesi.

A far arrestare Perez è stato il direttore dell’ospedale nel quale è morta Soledad, José Luis Neme. Ad aggravare la posizione del fidanzato, alcuni reperti trovati nella casa dove viveva con la vittima. Sono stati rinvenuti infatti dei diari di Soledad, che verranno senza dubbio esaminati dalle Autorità competenti e anche alcune camincie sporche di sangue.

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