Philippe Nahon muore un attore indimenticabile altra vittima del coronavirus (FOTO)

Philippe Nahon
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Philippe Nahon si spegne dopo una grave malattia, le condizioni precipitano a causa del virus

Philippe Nahon si è spento dopo una lunga e grave malattia che l’aveva messo a dura prova già negli ultimi anni. Adesso le sue condizioni di salute si erano aggravate a causa del coronavirus che miete vittime e non ci lascia sperare arrivi a breve la fine. Si perché anziché vedere un po’ di luce non facciamo altro che leggere brutte notizie che hanno a che fare con decessi anche nel mondo della tv e del cinema.

L’attore non è il primo a lasciare il mondo della cinematografia che quest’anno ha dovuto dire addio a troppi miti, giovani e non. L’uomo aveva 81 anni ed era nato a Parigi il giorno della vigilia di Natale.(Continua dopo la foto)

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Philippe Nahon, i suoi migliori film sul grande schermo

Philippe Nahon uno dei protagonisti del mondo del cinema ha esordito nel 1962 con Jean-Pierre Melville. Tra i film che nessuno dimenticherà mai ricordiamo “Un héros très discret” di Jacques Audiard, “I visitatori 2 – Ritorno al passato”, “Il patto dei lupi”, “Alta tensione” di Alexandre Aja, “Adèle e l’enigma del faraone” di Luc Besson.

Per anni ha collaborato con attori di fama mondiale che ci hanno regalato i migliori film, ma anche con grandioso registi. Tra tutte le collaborazioni non possiamo non citare quella con Gaspar Noé. Dalla loro collaborazione sono nati grandiosi titoli come “Carne”, il corto “Sodomites”, oppure i lungometraggi “Seul contre tous” e “Irréversible” con Monica Bellucci e Vincent Cassel. Un altro film indimenticabile con milioni di incassi  è “L’odio”. Qui vestiva i panni del poliziotto.

Il Coronavirus miete vittime e fa soffrire un’intera popolazione mondiale

La scomparsa di così tante persone conosciute e non ci sta soffrire tantissimo, troppi decessi, troppi ammalati. Tutto il mondo è in ginocchio, tutto il mondo è in attesa di vedere arrivare la fine di questo periodo ormai interminabile. La speranza è l’ultima a morire, ma tutto questo sta durando troppo.

Da Troppo tempo siamo chiusi in casa, da troppo tempo gli ospedali strabordano di gente che soffre. Lo stress è arrivato alla soglia, la sofferenza mentale è tanto grave quanto quella fisica. Quando si arriverà al dunque forse avremo tutti bisogno chi più chi meno di uno psicologo che avrà il compito di reinserisci in una società del tutto nuova. Mentre il mondo del cinema, del teatro ecc avranno un bel po’ di cose da rivedere perché anche lì tutto è cambiato.

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