Il Cappero, curiosità, usi consigliati e proprietà

Il cappero veniva usato in cucina già ai tempi del Rinascimento!

Il cappero cresce spontaneamente tra le fessure dei massi e ama il pieno sole. Esistono diverse specie di cappero, quella non spinosa ad esempio è molto diffusa in Sicilia, in Sardegna ed in Riviera, ma passeggiando in aperta campagna lo possiamo trovare anche cresciuto spontaneamente. Della pianta del cappero sia in cucina che in erboristeria vengono usati i boccioli floreali e le radici.

La coltivazione: sicuramente il cappero predilige una posizione soleggiata, in zone con clima particolarmente caldo; lo si può anche coltivare nelle regioni a clima temperato, ma in questo caso deve essere messo nelle serre e innaffiato regolarmente, ma bisogna prestare attenzione che il terreno sia bene drenante perché è una pianta che mal sopporta ristagni di acqua. E’ molto facile da tenere perchè non ha bisogno di cure particolari, né di concimazioni. Se volete usare il cappero come arbusto ornamentale per il vostro giardino roccioso, si dice che per ottenere risultati migliori si debba prendere i semi e seminarli nelle fessure delle rocce o dei muretti a secco, ma prima bisogna metterli in un secchio con della sabbia, calcinacci e terra, aggiungere acqua e mescolare il tutto, ottenuto un bell’impasto procedere con l’aiuto di una cazzuola a inserirlo nelle fenditure rocciose.

il cappero come decorazione per i muri arbusto del cappero

La Raccolta e la conservazione: si effettua in primavera o in autunno, la corteccia delle radici può essere conservata in sacchetti di carta previa essiccazione al sole, mentre i boccioli si raccolgono tra aprile e luglio prima comunque che fioriscano, si possono usare in cucina appena raccolti oppure si possono mettere sotto aceto o sotto sale e si conservano a lungo.

Dove possiamo acquistarlo? Per quanto riguarda la corteccia essiccata delle radici la si trova in erboristeria, mentre il frutto lo possiamo comprare in qualsiasi supermercato in barattolini sotto sale o sotto aceto.

Le sue proprietà: stimola l’appetito, ha funzioni digestive e migliora notevolmente la diuresi.

Consigli in cucina: ricordarsi sempre di sciacquarli bene sotto l’acqua fredda prima di usarli per le vostre pietanze, in modo tale da eliminare l’aceto o il sale in cui sono conservati. Sono ottimi per condire pizze e focacce, può essere messo nel sugo della pasta, aggiunto nella preparazione di carni e pesci. Utilizzato crudo può essere messo nelle insalate verdi; ottimo per insaporire le insalate di pomodori. Se preparate una pietanza particolarmente pesante in grassi, con l’aggiunta di qualche cappero dissalato, ne beneficerà la digestione e di conseguenza anche la funzionalità del fegato. Se preparate la maionese vedrete che se la mescolate con mezzo cucchiaino di capperi tritati, la troverete meno pesante e quindi più digeribile. I capperi migliori sono quelli piccoli.

Curiosità rinascimentali: ecco un curioso condimento dell’epoca fatto con i capperi, mettere a bagno nell’acqua un pugno di uvetta e farla rinvenire, strizzarla e metterla in una ciotolina con la stessa quantità di capperi, condire con succo di melagrana o di arancia.

 

 

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!