“Abbiamo dormito insieme qui…”: Lorella Cuccarini e Alberto Matano lo confessano a La vita in diretta

Lorella Cuccarini e Alberto Matano
Lorella Cuccarini e Alberto Matano

Lorella Cuccarini e Alberto Matano fanno una battuta a La vita in diretta

Continua la programmazione lunga de La vita in diretta, lo storico rotocalco di Rai Uno condotto da Lorella Cuccarini e Alberto Matano. Ricordiamo, infatti, che da un paio di mesi la trasmissione va in onda dalle 14:10 circa sino alle 18:45 per poi dare la linea L’Eredità di Flavio Insinna. A metà punta un’interruzione di 40 minuti per trasmettere la soap opera Il Paradiso delle Signore 4.

Ed a proposito dell’orario prolungato, prendendo anche la fascia oraria occupata precedentemente da Vieni da me di Caterina Balivo, i due professionisti hanno fatto una battuta. Infatti, dopo la sigla iniziale in modo ironico che hanno dormito insieme lì, nello studio di via Teulada a Roma. Dopo aver precisato che era una battuta  entrambi si sono collegati via Skype con Serena Rossi.

La storia di due pazienti guariti dal Covid-19

Nella puntata de La vita in diretta in onda mercoledì 22 aprile 2020, il giornalista Alberto Matano ha parlato della storia di due persone affette da Coronavirus. Circa un mese fa queste ultime sono state trasferite dall’ospedale di Bergamo ad uno di Catanzaro. Tutto questo è stato fatto perché in Lombardia era saturi i posti in terapia intensiva.

I due pazienti ora stanno di nuovo bene e per fortuna sono tornati nuovamente nel bergamasco. L’ex volto del Tg1 collegandosi via Skype con l’ospedale calabrese ha detto: “Dalla città nella quale sono nato, che è Catanzaro, arriva una storia molto bella: spesso si parla male del Sud. Ora invece…”.

Alberto Matano orgoglioso della collaborazione tra Nord e Sud Italia

A La vita in diretta, il conduttore Alberto Matano ha parlato che in questi momenti di emergenza non deve esistere il Nord e il Sud Italia. Prima di cambiare argomento, il collega di Lorella Cuccarini ha detto la sua.

Ecco le sue parole: “Questa storia è un esempio di collaborazione tra la Bergamasca, la zona più colpita dall’epidemia, e la Calabria, che nell’emergenza ha accolto, come hanno fatto altre regioni, alcuni pazienti gravi che nella loro terra non potevano essere curati”.

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