“Sono stato picchiato e sequestrato”: Alberto Angela rompe il silenzio sul suo passato

Alberto Angela

Confessione choc di Alberto Angela

Continua la programmazione in replica di alcuni programmi della tv di Stato. Mercoledì 22 aprile 2020 alle 21:25 su Rai Uno è andato in onda un nuovo appuntamento di Meraviglie – La penisola dei tesori, la trasmissione televisiva capitanata da Alberto Angela.

Nonostante le puntate siano andate in onda non tanto tempo fa, in queste settimane stanno riscuotendo lo stesso degli ascolti altissimi. In occasione del nuovo episodio, il figlio del divulgatore scientifico Piero Angela ha rivelato qualcosa di drammatico accaduto diversi anni fa.

Il presentatore, infatti, ha rilasciato una lunga intervista per il magazine di gossip DiPiù Tv, uscito in edicola nella giornata di martedì. Il professionista Rai ha detto: “Nel 2002 ho rischiato di essere ucciso. Sono stato sequestrato e picchiato da criminali nel Niger. Ho temuto davvero di non rivedere più mia moglie. Poi, per fortuna, mi hanno liberato”.

Il racconto del conduttore di Meraviglie

Intervistato dal periodico DiPiù Tv, Alberto Angela ha confessato: “Oggi sono qui a raccontare quello che mi è successo e, nonostante la grande paura, non ho smesso di svolgere con grande passione il mio lavoro“. Il conduttore di Meraviglie – La penisola dei tesori ha rivelato anche che era con i sei operatori della sua troupe tra il Niger e l’Algeria. In pratica si trovava nel deserto per girare un appuntamento di Ulisse – Il piacere della scoperta.

Dal nulla è uscito un mezzo ad alta velocità, dal quale sono scesi tre persone con turbante ed occhiali da sole. Ma non solo, erano muniti pure di kalashnikov e pistole alla mano, minacciandoli di fermarsi. “Ci hanno legato, picchiato per ore, interrogandoci e divertendosi a terrorizzarci: prima ci hanno chiesto droga e alcol, poi ci hanno chiesto invece se fossimo delle spie”, ha affermato il figlio di Piero Angela.

Alberto Angela choc: “Ci siamo sentiti condannati a morte”

Nel corso della lunga intervista per il settimanale DiPiù Tv, Alberto Angela ha continuato il suo drammatico racconto dicendo anche che hanno passato delle ore come dei condannati a morte, cercando di farsi coraggio a vicenda per non cadere nello sconforto. Per fortuna, alla fine è giunto il rilascio improvviso.

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