Gli errori più comuni in cui incappano i trader alle prime armi e come evitarli

Il trading è piacevole e divertente e permette di passare il tempo senza nemmeno accorgersene. Ecco perché sono in tanti ad avvicinarsi a questo mondo in questo periodo. È indispensabile ricordare, però, che il trading non è un gioco e, se si è inesperti, il fai da te è meglio riservarlo ad altre occasioni. Fare trading, infatti, vuol dire investire denaro, quindi bisogna fare attenzione.

Anche se qualche piattaforma di trading disonesta, pur di spillare denaro, può promettere soldi facili, in realtà è bene sapere che di soldi facili non si tratta affatto. Con questo non si intende dire che il trading sia un settore impossibile, anzi, non lo è di fatto, ma bisogna sicuramente metterci impegno, determinazione e concentrazione.

Lungo la strada che trasforma il principiante in un professionista che fa il trader di lavoro di ostacoli ce ne sono tantissimi e diversi. A quanto pare, però, alcuni sembrano essere più diffusi e ricorrenti. Vediamo di capire quali sono per far sì che qualcuno magari possa evitarli.

L’errore del superbo: non allenarsi con i demo

Qualcuno sostiene che per imparare a camminare qualche caduta sia necessaria. In effetti in questo c’è della verità, fatto sta che visto che quando si sbaglia si perde denaro è opportuno ridurre al minimo questo genere di lezioni. Qualche errore sarà inevitabile, ma altri invece non lo sono affatto e basta fare un minimo di esperienza per capire meglio la materia.

È per questo che soprattutto all’inizio è importante fare un periodo, benché breve, di “allenamento” con un conto demo, una modalità che tutte le piattaforme serie mettono normalmente a disposizione. Utilizzare la modalità demo vuol dire fare trading online, ma utilizzando un portafogli fittizio. Non si guadagna, è vero, ma non si perde e intanto si fa esperienza.

Errata scelta del broker

Oggi ci sono moltissimi broker fra cui scegliere per gestire i propri “affari”, ma non sono tutti uguali. È importante infatti trovare quello giusto per poter poi preoccuparsi esclusivamente degli investimenti, senza curarsi dei pagamenti, della sicurezza etc.

La scelta iniziale del trader, quindi, è importantissima e non va fatta senza prima leggere delle recensioni sulle diverse piattaforme. La scelta del broker giusto porterà risultati migliori, perché un broker che non si sposa con il proprio modo di fare trading darà luogo a difficoltà nel seguire le proprie strategie di investimento.

Sottovalutare la strategia rispetto all’istinto

Fare trading online è un “affare serio”. Quando il trader investe, controlla l’andamento del mercato, perde denaro o ne guadagna, può essere che sia teso, emozionato, stressato, preoccupato. Dal momento che si investe denaro e che per farlo ci si affida a se stessi e alle proprie capacità, può essere che si manifestino sensazioni particolari.

Si può avere la tentazione, per questo, di investire troppo, di puntare all’investimento sbagliato o, al contrario, di mollare tutto dopo un fallimento o una perdita. Seguire l’istinto, però, non è sempre cosa corretta, specie nel trading. È per questo che è fondamentale cercare di sviluppare una strategia prima e seguirla con attenzione poi, cercando di non uscire troppo dai binari. In sostanza, va bene l’istinto, ma entro certi limiti di logica.

Un errore diffuso: perdere di vista il fattore rischio

Quando si investe sui mercati finanziari è importantissimo non perdere mai di vista la valutazione del rischio. Si tratta di una stima che il trader deve fare sostanzialmente di quanto potrebbe perdere in un determinato investimento. Per fare la valutazione vanno considerati tutti gli investimenti in modo da creare un sistema equilibrato: se ci si spinge un po’ di più in una direzione, bisognerà “tirare i remi in barca” dall’altra in modo tale che in caso di perdita non crolli tutto il proprio sistema.

È per questo motivo, per esempio, che normalmente si diversificano gli investimenti equilibrando fra investimento sicuri e solidi a quelli più azzardati, benché con maggiori probabilità di guadagno (e quindi di conseguenza anche di perdita).

Chi smette di imparare, smette di essere bravo

Il mercato finanziario, il trading, l’economia sono settori dove c’è una continua evoluzione. Per questo motivo non bisogna mai adagiarsi e sentirsi “arrivati” perché si rischia di restare quel tanto indietro che basta a cadere in errore. È per questo che il vero trader di successo non smette mai di studiare, di informarsi, di confrontarsi con altri colleghi del settore. In questo i siti specializzati nel trading aiutano moltissimo proponendo costantemente articoli interessanti, casi studio, interviste a trader di alto livello.

Alcuni ritengono di dover tenere per sé qualunque valutazione sul mercato, come fosse un segreto da custodire al fine di evitare magari di dare suggerimenti ad un altro trader. In realtà è sbagliato poiché come si danno magari spunti, di fatto, li si riceve anche. Dove è possibile guadagnare, di solito, ce n’è per tutti ed è per questo che è preferibile instaurare una propria rete di contatti ed amicizie all’interno del settore piuttosto che procedere imperterriti in solitudine.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!