Tragedia a Pavia: pensionato si dà fuoco, era esasperato dal lockdown

Ambulanza

Il lockdown non è semplice da gestire, specie se si è soggetti fragili. La tragedia avvenuta in provincia di Pavia è un altro caso che lo dimostra. Un uomo di settant’anni, non riuscendo più a sopportare la difficile situazione che sta affliggendo l’Italia e non solo, ha preferito darsi fuoco nel cortile della sua abitazione. Inutili i tentativi dei soccorritori subito intervenuti sul posto.

Quanto accaduto pone inevitabilmente l’attenzione alla salute psichica che, in questo momento di emergenza, può essere minata da sindromi ansioso-depressive e, nei casi più gravi, da patologie più serie quali depressione, sindrome post traumatico da stress e Disturbi Ossessivi Compulsivi.

Pavia: pensionato si dà fuoco nel cortile di casa

La tragedia si è consumata in una piccola frazione di Gambolò, in provincia di Pavia. Un uomo di settant’anni non ha retto allo stress e al lockdown. Il pensionato è sceso nel cortile dell’abitazione e si è cosparso di benzina. Poi, con un ultimo gesto disperato, si è dato fuoco. La moglie ha visto tutto ed è stata la prima a lanciare l’allarme. L’equipe del 118 è intervenuta tempestivamente sul luogo della tragedia ma non c’era più nulla da fare.

Troppo gravi le condizioni dell’uomo, ormai divorato dalle fiamme. Dalle prime ricostruzioni, sembra che l’uomo avesse diversi problemi di salute. La quarantena e il periodo di lockdown non hanno fatto altro che acuire le sue fragilità, fino ad arrivare alla tragedia, che ha sconvolto la comunità di Gambolò, dove l’uomo era molto apprezzato.

Soggetti fragili psicologicamente maggiormente a rischio

La tragedia occorsa Pavia, che ha visto un uomo di settant’anni perdere la vita dopo essersi dato fuoco nel cortile di casa, fa emergere un altro grave problema legato alle misure di isolamento imposte dall’emergenza sanitaria.

I soggetti fragili dal punto di vista psichico e psicologico rischierebbero di sviluppare sintomi da stress post-traumatico, oltre ad acuire patologie nervose o psichiatriche già in atto. Non solo. Cresce il numero di soggetti cosiddetti ‘sani’ che iniziano a manifestare sintomi quali ansia, insonnia, depressione e sindromi psicosomatiche.

In casi più gravi, l’isolamento forzato può provocare sentimenti importanti di angoscia e frustrazione, che possono sfociare in depressione vera e propria, sindromi ossessive compulsive e idee suicide. Non si deve poi dimenticare che l’emergenza sanitaria è strettamente legata a quella economica, altro motivo per cui è più alto il rischio di sviluppare ansia e depressione. La tragedia di Pavia non è la sola legata al lockdown. In Italia infatti, altre due infermiere si sono tolte la vita, così come un altro anziano, trovato privo di vita sul balcone di casa.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!