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Michael Bublé, il figlio Noah e il cancro “è lui il nostro eroe”

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Michael Bublé, il figlio Noah e il cancro “è lui il nostro eroe”
Michael Bublé

Michael Bublé, il periodo più difficile della sua vita

Michael Bublé Ha trascorso gli anni più brutti della sua vita, quello da cui è appena uscito è stato un periodo difficoltoso che però ha permesso sia a lui che alla moglie di capire quali sono le cose realmente importanti. Tutto ha avuto inizio 3 anni e mezzo fa, quando i due hanno scoperto che il figlioletto di appena 3 anni, Noah aveva il cancro.

Da quel momento in poi ha avuto inizio qualcosa di molto simile all’inferno. A proposito di ciò Michael sottolinea che quello che noi immaginiamo sia l’inferno, per loro a confronto è il nulla. L’inferno potrebbe essere anche un bel luogo dove andare a fare una bella vacanza estiva.

Non è difficile capire con quale amarezza, dolore, sofferenza Michael faccia queste affermazioni e rilasci queste dichiarazioni. Vedere soffrire il proprio figlio non sarà certamente bello. Vedere soffrire i propri cari riporta con i piedi per terra e dimostra che ciò che è veramente importante nella vita non è il lavoro, non sono gli impegni che possono essere posticipati, rimandati, ma le persone a cui si tiene davvero. L’uomo in tutto questo tempo ha scelto di non parlarne, nemmeno con gli amici, nemmeno adesso che si tratta soltanto di un brutto ricordo. Non lo fa sia per sé stesso sia per il figlio che ha tutto il diritto di non sentirne più parlare.

Michael Bublé, gli impegni lavorativi in pausa, Ciò che conta non è il lavoro

Michael Bublé in quel periodo, quando stava in ospedale con il figlio pensava  spesso a quanto in passato fosse stato stupido e banale pensare, preoccuparsi, soffermarsi più di un attimo a pensare ai dischi, alle nuove uscite, alle visualizzazioni e a tutto ciò che riguarda il mondo del lavoro, dello spettacolo e della musica. Si è reso conto soltanto quando si è trovato faccia a faccia con il dolore, toccando con mano quella che è la vera sofferenza.

Fortunatamente adesso il loro bimbo sta bene, è riuscito a sconfiggere il cancro, è tornato più forte di prima. Il cantante rivela con molta ironia che quando chiede al bimbo cosa vorrebbe fare nel corso della sua vita, Lui non dà una risposta facilmente riconoscibile a quell’età in qualunque bambino. Noah risponde che non vorrebbe fare il medico, il calciatore, ecc ma vorrebbe nuotare con gli squali. Ciò dimostra che è un bimbo forte, che nonostante abbia subito di tutto non ha paura di niente. Questa ne è la dimostrazione.

Ricominciare a vivere, l’ostacolo più grande

Ricominciare a vivere per la famiglia è stato tanto difficile, tanto quanto è stato difficoltoso lavorare. Eppure lui lo ha fatto è risalito sul palcoscenico per esibirsi ma nulla è come prima.

Il piccolo però merita di ritornare ad avere una vita normale, quindi ogni sforzo è stato fatto per lui. Adesso Noah ha una sorellina, frutto dell’amore e dell’inizio di un nuovo periodo si spesa del tutto positivo.