John Lafia il famoso registra “Della bambola assassina” si suicida a soli 63 anni

John Lafia
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John Lafia, il mondo del cinema perde un’altra star

John Lafia sceneggiatore, regista e produttore cinematografico statunitense impossibile dimenticare quello che è l’autore del celebre film horror ”La bambola assassina” oltre che anche direttore del sequel.

Tra le sue opere ricordiamo la direzione cinematografica del film Il miglior amico dell’uomo (1993) e Bombmeister (1995). Dopo quell’anno scrisse anche degli altri film per la televisione. Tra questi troviamo addirittura una miniserie intitolata Magnitudo 10.5 e il suo sequel Apocalypse – L’apocalisse.

La sua perdita è una tra le più gravi, questo 2020 è il più brutto della storia, segnato dal decesso di molte Star delle quali da ora in poi si sentirà troppo la mancanza. L’uomo era un grande, a ricordarlo sono tutti i suoi amici e colleghi che non hanno altro che ottimi ricordi di lui. Si è spento all’età di 63 anni, suicida a Los Angeles, nella sua casa, non si sa ancora per quale motivo. A dare notizia è stata proprio la sua famiglia.

John Lafia, Un dolce pensiero da parte di un collega

John Lafia si è spento e con lui si è spento il padre, il maestro cinematografico, lo scrittore, il regista, Il musicista, il produttore, una delle poche persone davvero competenti del mondo del cinema e della TV. A dirlo e non è soltanto la sua famiglia, ma molte persone che con lui hanno lavorato e collaborato. Tra tutti spicca il messaggio dolce, doloroso di Don Mancini, suo amico e collega che amava portare con sé ovunque andasse.

L’uomo ricorda che John inventò la frase diventata poi celebre in tutto il mondo “ciao, sono Chucky, vuoi giocare?”. probabilmente chiunque lo porterà con sé proprio per questo, Lui invece ha troppi motivi per lasciarlo per sempre nel suo cuore. Andava sempre con lui, come fosse la sua ombra, girava di set in set, lo aiutava a fare qualunque cosa anche durante le riunione. Questo per lui è stato il vero periodo di formazione, infatti adesso può dire con certezza che l’ha formato molto di più andare con lui che seguire la scuola di cinema.

Una personalità di spicco, curioso e intraprendente ecco il segreto della sua riuscita

Chiunque lo ricorda come una delle persone più curiose, più creative. Amava scattare foto, riflettere e fantasticare. Proprio dai suoi pensieri fantasiosi molto probabilmente sono nate tante delle opere che hanno avuto Maggiore successo.

Questo era il suo segreto, questo gli ha permesso di diventare l’uomo grandioso che adesso non possiamo fare altro che ammirare guardando i suoi film.

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