Donald Trump: “Riapriamo gli USA anche a costo di più morti”

Donald Trump
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Nel corso di una visita ad una fabbrica di mascherine sita in Arizona, il presidente USA Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti non possono continuare a rimanere chiusi per i prossimi cinque anni. Trump, senza peli sulla lingua, ha affermato che, molto probabilmente, altre persone saranno colpite dal Coronavirus e, come se questo non bastasse, anche duramente.

Tuttavia, c’è la necessità di riaprire, ha dichiarato Trump. L’affermazione del tycoon è stata paragonata, per certi aspetti, a quella del premier Boris Johnson, il quale, prima di essere contagiato dal Covid-19 aveva dichiarato che i cittadini del Regno Unito avrebbero perso “molti dei loro cari”.

Donald Trump preannuncia la riapertura degli USA

Donald Trump ha ribadito la sua intenzione di riaprire gli USA, nel corso di un’intervista alla Abc. Alla domanda sulla possibilità di nuove morti a causa del Coronavirus, il presidente USA non ha escluso la possibilità, in quanto è impossibile che nei prossimi mesi la gente rimarrà bloccata nelle proprie case. Detto questo, Trump ha aggiunto che al momento restano valide le regole igieniche e di distanziamento. Il presidente ha assicurato che lui e il suo staff stiano facendo il possibile, ma nel caso in cui l’economia resterà inerte, c’è il rischio che la gente si suicidi o muoia per overdose.

La task forze di Anthony Fauci sarà chiusa gradualmente

Come ha anticipato il New York Times, Donald Trump ha intenzione di chiudere la task force del virologo Anthony Fauci in maniera graduale. Il team, secondo quanto affermato dal presidente statunitense, avrebbe esaurito il suo compito relativo al fronteggiare il Coronavirus. Il quotidiano ha le prove al riguardo, ovvero, fonti da parte dell’amministrazione federale, che starebbe informando lo staff e i membri del gruppo della decisione presa. A coordinare il team troviamo il vicepresidente Mike Pence e luminari del settore sanitario quali l’immunologa Deborah Birx e lo stesso Anthony Fauci.

A New York la metropolitana è ferma

Come si legge da Repubblica, per la prima volta nella sua storia, la metropolitana di New York risulta ferma. Un atto dovuto per gli opportuni interventi di pulizia e sanificazione. Patrick Foye, presidente della MTA (Metropolitan Transportation Authority), ha dichiarato alla CNN come “momenti straordinari necessitino di interventi straordinari”.

Allontanandoci un attimo dagli USA e tornando al nostro vecchio continente, precisamente in Germania, il paese avrebbe intenzione di dare il via alla riapertura di scuole e negozi a partire dal mese di maggio. Sembra che il progetto si trovi in un accordo che, secondo i media locali, dovrebbe essere discusso oggi tra Angela Merkel e i Laender.

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