Il mistero della lumaca di ferro: scienziati ne studiano la composizione

Lumaca di ferro

È un vero e proprio mistero quello della lumaca di ferro, un animale in grado di sopravvivere all’interno di vulcani incandescenti. Un team dell’Università della Scienza e della Tecnologia di Hong Kong ha decodificato il genoma della lumaca dai piedi squamosi che vive nel vulcano, dal momento che può vivere a temperature notevolmente calde.

Lumaca di ferro: il segreto svelato dai ricercatori

La lumaca di ferro dai piedi squamosi affascina molto la scienza. Forse perché è in grado di sopravvivere in quelle che i ricercatori hanno definito le “condizioni di vita impossibili”. Ovvero nelle prese d’aria vulcaniche sottomarine. Resistente a temperature torride, alta pressione, forte acidità e basso ossigeno, è l’unica creatura vivente nota per avere il ferro nel suo scheletro.

Studiarne la composizione può mettere in evidenza i segreti di come si è evoluta la prima vita. O meglio questo è quello che sperano gli scienziati. Questo ultimi si sono prefissati come obiettivo quello di sfruttare il suo “enorme potenziale” per la medicina e altre applicazioni. Ecco dunque che un team dell’Università della Scienza e della Tecnologia di Hong Kong (HKUST) ha fatto una svolta, decodificando il suo genoma per la prima volta.

Tra le loro scoperte c’era un indizio genetico sull’armatura metallica della lumaca di ferro, che è stata rivelata confrontando due specie di questo animale. Una proveniente da un ambiente ricco di ferro e l’altra da un povero di ferro.

Le dichiarazioni degli scienziati lasciano sperare

“Abbiamo scoperto che un gene, chiamato MTP (proteina di tolleranza al metallo) 9, ha mostrato un aumento di 27 volte della popolazione con mineralizzazione del solfuro di ferro rispetto a quello senza“. Questo è quanto ha detto il dott. Sun Jin. Gli scienziati ritengono che questa tolleranza permetta alla lumaca di ferro di sopravvivere. Una sopravvivenza permessa perché gli ioni di ferro nel loro guscio reagiscono con lo zolfo contenuto nelle loro squame, creando solfuri di ferro. Dal momento che ciò avviene a temperature significativamente più basse rispetto a quelle di un laboratorio, la ricerca potrebbe anche avere applicazioni industriali.

Scoprire il genoma di questa lumaca di ferro fa avanzare la conoscenza del meccanismo genetico dei molluschi. La qual cosa permette di gettare le basi genetiche per l’applicazione in campo medico. I ricercatori sono stati anche sorpresi di scoprire che la lumaca non aveva geni del tutto unici, nonostante le sue caratteristiche inconfondibili.

Ci sono delle caratteristiche nei geni simili ad altri molluschi come il calamaro. “Sebbene non sia stato identificato alcun nuovo gene, la nostra ricerca offre preziose informazioni sulla combinazione di geni che definisce la morfologia di una specie“, hanno concluso i ricercatori.

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Alessia D'Anna: