Napoli, weekend di follia dopo il lockdown: lungomare preso d’assalto

Napoli, Fase 2

Il Coronavirus non è affatto scomparso, come affermano i virologi. Eppure, sembra che dopo la riapertura della Fase 2, ci sia il ”liberi tutti”. E’ quanto accaduto a Napoli sabato 23 maggio 2020, dove tantissime persone, anche senza mascherina, si sono riversate sul lungomare, creando assembramenti e non rispettando nessuna disposizione governativa.

Non solo a Napoli i divieti e le raccomandazioni sono stati vani. Milano, Verona e Brescia, tra l’altro città particolarmente colpite dal Covid-19, sono state teatro di scene fuori dall’ordinario. Dalle testimonianze di residenti e passanti, sembra che la situazione fosse davvero assurda. La preoccupazione è tanta: resta viva l’ipotesi che, se i contagi riprendessero in maniera incontrollata, ci saranno di nuovo chiusure e restrizioni, con danni ingenti per i proprietari dei locali e non solo.

Napoli: follia nella notte del 23 maggio

Scene assurde quelle registrate a Napoli nella lunga notte del 23 maggio 2020. Dopo l’annuncio delle riaperture dei locali, la gente si è riversata nelle strade non rispettando nessuna delle disposizioni governative. Folle in strada, macchine e moto sui marciapiedi, assembramenti e persone senza mascherina fuori da bar e pub. Ciò si è verificato anche a dispetto dell’orario di chiusura dei locali, stabilito per le 23:00.

Resti di bivacchi e bottiglie si sono trovati in grandi quantità in via Caracciolo a Napoli, ripulita con fatica nella mattinata di domenica. I residenti raccontano inoltre di non aver chiuso occhio per via degli schiamazzi e delle urla, durati fino alle 4:00. Una situazione assurda, con assembramenti di giovani incuranti di ogni regola atta a prevenire il contagio.

Agenti aggrediti in via Aniello

Durante la notte del 23 maggio, si sono verificate anche delle aggressioni a Napoli a danno di alcuni agenti che hanno tentato di riportare la situazione alla normalità, per quanto possibile. I due agenti della municipale sono stati aggrediti a calci e pugni in via Aniello Falcone dopo aver fermato due ragazzi per chiedere loro i documenti.

Il comandante della Polizia municipale di Napoli Ciro Esposito ha rilasciato dichiarazioni in merito, preoccupato per la situazione creatasi non solo sul lungomare della città ma anche in altre località. Caos anche nella giornata di domenica, durante la quale è stato necessario mettere al lavoro agenti per pattugliare le strade ed effettuare i controlli anti-assembramento. Dopo le 4:00 del mattino la situazione sembrava essersi calmata, ma resta alta l’allerta per futuri episodi simili che, se si ripeteranno, potrebbero portare alla decisione di chiudere di nuovo i locali o ad anticipare l’abbassamento delle serrande.

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