Troppa igiene fa male? Ecco la verità!

Quante volte, guardando la televisione, navigando sui social o sfogliando le riviste, ci siamo imbattuti nella pubblicità dell’ennesimo prodotto per l’igiene, che sia esso disinfettante, igienizzante, ammazza-microbi o quant’altro?

Siamo bombardati di messaggi pubblicitari, volti a creare allarmismo e apprensione per quanto riguarda l’igiene e la pulizia, che ci propongono prodotti disinfettanti per ogni situazione. Come se sterilizzare ogni centimetro quadrato di casa e di noi stessi ci potesse veramente difendere da ogni sorta di contaminazione o infezione.

Nella maggior parte dei casi è vero il contrario: ammesso che questi prodotti siano effettivamente efficaci al 99,9%, considerando il metodo di riproduzione dei batteri (scissione), si deduce che lasciandone viva anche solo una minima percentuale, questi si riprodurranno raddoppiando di numero ogni 15/20 minuti. A volte persino mutando e diventando sempre più forti e resistenti e rendendo necessario l’uso di prodotti sempre più potenti (nemmeno fossimo in ospedale!) e potenzialmente dannosi per noi e per l’ambiente.

In ospedale è ovviamente indispensabile rendere gli ambienti sterili, dato che vi transitano malattie e batteri di ogni tipo, ma in casa nostra, prestando attenzione alle comuni norme igieniche, è altamente improbabile venire a contatto con microorganismi che possano risultare pericolosi.

Degli studi svolti dalla School of Public Health (Scuola della Salute Pubblica) nel Michigan, hanno dimostrato che eliminare drasticamente patogeni esterni, e vivere quindi in un ambiente asettico, risulta deleterio: indebolisce il sistema immunitario, specialmente quello dei più piccoli, rendendoci più soggetti ad allergie (si stima che negli ultimi 15 anni le allergie siano più che raddoppiate) e indifesi di fronte alle malattie più comuni. Il sistema immunitario infatti, per formarsi ed agire correttamente, ha bisogno di venire a contatto con microbi e allergeni per acquisire la “memoria” necessaria e “allenarsi” a proteggerci dai loro attacchi.

Il Triclosan, un battericida dalla struttura chimica simile alla diossina, molto usato in detergenti e cosmetici, secondo uno studio condotto presso l’Università della California, sarebbe coinvolto in allergie, dermatiti e tumori epatici. Sembra anche essere inquinante per le acque, dove vi finisce tramite gli scarichi urbani. Sono state trovate tracce di questa sostanza nei tessuti grassi dei pesci, nel latte materno e nelle urine, come prova del fatto che venga praticamente assorbito dall’organismo.

I più pubblicizzati igienizzanti (sia per la casa e il bucato, sia per il corpo), contengono quindi sostanze tossiche e irritanti per la pelle e gli occhi, oltre ad essere inquinanti e costosi.

Per ovviare a inconvenienti come allergie, tossicità ed inquinamento, si possono utilizzare dei prodotti alternativi naturali come l’aceto o il bicarbonato, gli oli essenziali (per approfondire, clicca qui), o almeno utilizzare con prudenza e parsimonia i prodotti chimici presenti in commercio.

In conclusione, il nostro corpo è perfettamente in grado di difendersi da solo dai microbi che vivono nell’ambiente. In una situazione normale, lavarsi accuratamente le mani, pulire pavimenti e superfici con acqua ben calda e detergenti neutri e rafforzare il nostro corpo con una corretta e bilanciata alimentazione, sono comportamenti più che sufficienti a permetterci di mantenere una buono stato di salute.

L’igiene è sicuramente necessaria, ma, come in ogni cosa, non bisogna esagerare: il buon senso e l’informazione dovrebbero essere alla base di tutto ciò che riguarda la nostra salute.

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