Mamma crea mascherina trasparente sulla bocca per sua figlia sorda

Carl e Justin e mentre indossano la mascherina trasparente sulla bocca
Carl e Justin e mentre indossano la mascherina trasparente sulla bocca

Una mamma sorda ha realizzato una mascherina trasparente sulla bocca per uno scopo nobile: aiutare sua figlia sorda

Mascherina trasparente sulla bocca: la storia di Justine e sua figlia Teona

La quarantaduenne Justine Bate, di Manchester , ha messo in piedi il progetto per aiutare se stessa e la figlia Teona di 10 anni, entrambe sorde. La donna, che di mestiere fa la graphic designer era preoccupata che sua figlia non fosse in grado di comunicare con i suoi amici a scuola nel momento in cui si tornerà alla normalità.

E così ha messo in piedi questa idea unica e originale. Da quando poi le ha mostrate sui social, le persone gliene hanno commissionate molte, per cui ora ha pure iniziato a venderle.

Finora, ne ha vendute 42, ma ha ricevuto richieste e commissioni di centinaia di altri pezzi. Suo marito Carl ha spiegato che non possono realizzarle rapidamente, ma in famiglia sono tutti impegnati in questa nobile causa. Le richieste arrivano da genitori di bambini autistici, o da persone che lavorano in case di cura. Queste mascherine trasparenti possono aiutare a vedere le labbra, quindi non fanno paura.

L’importanza di comunicare

Non tutti ci pensano secondo Justine e il Marito Carl. Eppure sono gli interessi del paziente ad essere importanti. Puoi sembrare stupido ma finché chi sta male si sente calmo, è un vantaggio per chi lo circonda. Il gesto di vendere queste mascherine quindi non ha nulla a che fare con il fare soldi. Lo scopo della donna era aiutare la figlia e semplificarle la vita.

Non si aspettavano certo che il post iniziale di Facebook potesse totalizzare 12.000 condivisioni. Per loro questo è stato travolgente. Circa Teona, i due genitori raccontano che inizialmente è stato difficile abituarla alla mascherina. Ma questa invenzione della madre le è piaciuta molto. Justine racconta in una intervista: “La comunità dei non udenti può essere un posto difficile per socializzare. Riunisce molte persone non udenti, e non vedere le lava rende tutto più complicato. Da qui nasce la mia idea. Anche perché adoro il fatto di aiutare gli altri a migliorare la qualità della vita in questa difficile situazione”.

Justine è sorda dalla nascita, ma ha iniziato a studiare la lingua dei segni quando aveva 16 anni. Sa cosa si prova a non comunicare “normalmente” per questo ha creato la mascherina trasparente sulla bocca. Ora la speranza è di poter essere d’aiuto ad altre persone come lo è stata per sua figlia.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!