Mel Gibson gravissimo lutto per l’attore americano

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Mel Gibson

Mel Gibson perde il papà veterano della seconda guerra mondiale

Mel Gibson, sta affrontando delle giornate molto difficili a causa della morte del padre Hutton Gibson che aveva 101 anni. Cattolico ultratradizionalista tendenzialmente antisemita aveva partecipato alla seconda guerra mondiale. La morte dell’uomo è stata confermata dal New York Times che ha annunciato il decesso all’ospedale Los Robles Hospital and Medical Center di Thousand Oaks, in California.

Sono subito state fatte domande relative all’evento a tutti i familiari ma nessuno ha confermato. Né il figlio Mel né i suoi familiari hanno dato risposta alle richieste di NYT. Molto probabilmente hanno cercato di tutelare la privacy della famiglia.

Mel Gibson soddisfatto del padre e della sua storia

Mel Gibson ha sempre dichiarato di essere soddisfatto e fiero della vita del padre. Hutton Gibson faceva parte di un gruppo minoritario di cattolici contrari alle riforme del Concilio Vaticano II. Parliamo per esempio di alcuni valori mantenuti dai tradizionalisti che in qualunque modo cercano di preservare l’ortodossia secolare, la Messa tridentina, quella latina istituita. Il tutto mantenendo piena gestione delle scuole, delle chiese, di tutti gli ordini religioni e delle cappelle, con una forte presa di posizione nei confronti delle dottrine ufficiali del Vaticano.

L’uomo prese posizione anche nei confronti di  Papa Giovanni Paolo II, definendolo il “baciatore del Corano”. Secondo il suo parere il Vaticano II era stato soltanto frutto di un complotto operato dalla massoneria in collaborazione con gli ebrei. Questa è una storia che ha attirato l’attenzione dei più e della quale Mel ha parlato spesso da quando è diventato un personaggio famoso.

L’intervista del 2003 che ha sconvolto il mondo intero

Inizialmente il papà di Mel era sconosciuto, poi dopo l’ingresso del figlio nel mondo del cinema, esattamente nel 2003 a ridosso dell’uscita del controverso The Passion, l’uomo rilasciò un’intervista al New York Times che lo rese conosciuto al mondo intero. L’intervista è stata da molti definita come “complottista”. Protagonisti i fatti dell’11 settembre 2001 e a proposito di ciò Gibson disse che gli aerei dirottati erano controllati a distanza.

Poi parlò anche dell’Olocausto dicendo che qualcosa secondo lui non quadrava. I fatti degli ebrei morti per il gas nei campi di concentramento invece erano stati gonfiati ed esagerati. La realtà sarebbe quindi parecchio diversa. Il risultato dell’intervista alla radio fu uno scandalo.

Mai prima di allora qualcuno aveva affermato di pensare cose tanto gravi. Così come è stato accusato lui, anche il figlio ultracattolico. Mel ha più volte dichiarato di non credere ai fatti dell’11 settembre. Dietro probabilmente si nasconde qualcosa che mai scopriremo.

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