Mario Adinolfi replica ad Emma Marrone e ad Elodie per le accuse a Sergio Sylvestre

Mario Adinolfi
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Arriva la replica di Mario Adinolfi Vs Elodie e Emma, il giornalista accusa Sergio Sylvestre: ha sbagliato per aver fatto il pugno chiuso e urlato ‘No justice, no peace’

Non si placano le lamentele verso Sylvestre. Adesso giungono anche le parole di Mario Adinolfi che rincara la dose sul giovane e su quanto accaduto mentre cantava l’inno nazionale. Il giornalista ha infatti affermato che Sergio Sylvestre ha fatto una gaffe mentre si stava esibendo nell’inno d’Italia, ma ha detto anche di più.

Il giornalista ha risposto ad alcuni colleghi del giovane che si erano indignati per le lamentele e le critiche avanzate. E chi sono questi suoi colleghi che si sono indignati? Sono stati tanti, ma fra loro ci sono anche Emma Marrone ed Elodie. Proprio quest’ultima si è scagliata contro Salvini e ha voluto spendere due parole per difendere Sergio.

Mario Adinolfi risponde ad Elodie e ad Emma Marrone

Alle proteste di Elodie ed Emma Marrone ha voluto rispondere personalmente Adinolfi. Il giornalista ha detto alle due cantanti che si sono scagliate coloro che ha criticato Sergio Sylvestre che stanno sbagliando. Le critiche non sono state fatte perché il cantante si è emozionato, ma per qualcosa di diverso.

Infatti, se il giovane si era emozionato poteva starci, ed era normale per uno che aveva ricevuto questo grande onore. Anche se è un professionista, l’emozione ci sta, anche se avrebbe dovuto assumere un atteggiamento diverso. Sylvestre è stato pesantemente criticato perché ha fatto il pugno chiuso e ha urlato ‘No justice, no peace’”. Adinolfi ha risposto ad Elodie ed Emma postando un video su Youtube in cui ha detto le motivazioni per cui il cantante era stato penalizzato.

Il giornalista ha spiegato la mossa fatta da Sylvestre

Mario Adinolfi ha dunque spiegato con chiarezza perché Sergio Sylvestre ha sbagliato. Ma ha anche fatto di più, ha spiegato anche che cosa ha voluto dire il giovane con il suo slogan. Per lui si tratta di qualcosa che inneggia alla violenza e che vuol dire che non vi daremo pace finché non ci darete giustizia.

Adinolfi ha anche aggiunto che questo slogan è stato cantato e osannato durante le sommosse razziali avvenute a Los Angeles nel 1992. Allora di furono 63 morti, migliaia di feriti e danni per un miliardo di dollari. Ecco dunque perché Sylvestre ha sbagliato, non si può incitare gli altri a fare violenza, bisogna mettere la pace.

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