Luigi Favoloso ed Elena Morali, il loro matrimonio non è valido (Foto)

Luigi Favoloso e Elena Morali

Sono giorni e giorni che si parla del matrimonio avvenuto in segreto, sulle bellissime spiagge del Kenya, tra Luigi Favoloso ed Elena Morali. Eppure, una volta tornati nel Bel Paese, i due saranno, rispettivamente, celibe e nubile. Il motivo risiede nel fatto che questo rito Masai che hanno organizzato non ha alcun valore in Italia.

Sia Lugi Favoloso che la compagna, però, lo sapevano benissimo dal momento che entrambi, su Instagram, hanno fatto intendere che si trattasse di un matrimonio simbolico. Nelle loro intenzioni, a quanto pare, ci sarebbe comunque un matrimonio vero e proprio celebrato secondo la legge italiana. Vediamo tutti i dettagli.

Luigi Favoloso ed Elena Morali non sono sposati

Per la legge italiana il matrimonio che Luigi Favoloso hanno celebrato in Africa non ha alcun valore. Ecco perché i due ragazzi, una volta tornati da questo loro viaggio romantico, non potranno considerarsi come marito e moglie. Ciò che hanno fatto Favoloso e la Morali è una pratica che i turisti attuano molto spesso quando si recano in Kenya. Un vero e proprio rituale in cui ci si promette amore e che viene celebrato al costo di circa tre mila euro.

Le foto postate su Instagram hanno, però, tratto in inganno tutti i fans. Luigi Favoloso e la Morali, infatti, apparivano felici e bellissimi, in abiti prettamente nuziali ed in una scenografia da favola. Insomma, i tipici matrimoni sulla spiaggia che in molti desidererebbero provare nella vita. Peccato, però, che queste cerimonie non abbiano valore legale nel nostro Paese dove, dunque, i due ragazzi dovranno convolare “nuovamente” a nozze.

Una promessa di matrimonio

Come anticipato, sia Luigi Favoloso che Elena Morali sapevano bene che la cerimonia celebrata in Kenya non avrebbe avuto valore in Italia. Il ragazzo su Instagram, pubblicando una foto dell’evento, scrive “La verità è una” scrive “ti sposerei in ogni angolo del mondo ed è quello che farò”. Il verbo al futuro calza proprio a pennello dal momento che quello celebrato in Africa non è un vero matrimonio.

“È un rito Masai” ha confermato la Morali proseguendo “Ci siamo fatti una promessa di matrimonio per replicarla poi in Italia”. Più che una promessa, però, si può parlare di un pegno d’amore dal momento che, nel nostro Paese, anche la promessa è ben regolamentata. Insomma, non rimane che attendere le nozze ufficiali per le quali, però, non è emersa alcuna data ufficiale, almeno per il momento.

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