McDonald e i suoi ingredienti
McDonald e i suoi ingredienti
McDonald’s, un pasto veloce che mette a repentaglio la salute!

Stai pensando di correre al più vicino ristorante fast food? Assicurati di leggere questo articolo prima di ordinare il tuo panino carico di calorie e sostanze chimiche.

Fate una prova casalinga: prendete del pane artigianale, createvi un hamburger con la carne più genuina e biologica che trovate sul mercato, pomodori e insalata (sempre biologici). Poi comprate un hamburger da McDonald’s, riponete entrambi i panini su un ripiano a poca distanza uno dall’altro, questo perché entrambi abbiano uguale trattamento. Il vostro panino inizierà a deteriorarsi; comparirà la muffa, i batteri lo assalteranno. L’hamburger di McDonald’s non ammuffirà; al massimo inizierà a disidratarsi, ma non comparirà muffa.

Inoltre, non tutti sono probabilmente consapevoli del fatto che il tanto amato hamburger possa contenere scarafaggi schiacciati o piume d’anatra.
Abbiamo elencato alcuni degli additivi e delle più disgustose cose che il nostro organismo assume ogni volta che si mangia al fast food.

1. Solfato di ammonio

Il pane di produzione industriale deve contenere il solfato di ammonio, che è un conservante. Oltre tutto tale elemento è molto conosciuto e quindi già presente sulle nostre tavole, in quanto è utilizzato come fertilizzante; si tratta di un fertilizzante che uccide gli insetti.

2. Olio di silicone

Test di laboratorio hanno dimostrato che i Chicken McNuggets contengono grandi quantità di dimetilpolisilossano. Si tratta di un olio di silicone che viene spesso utilizzato per la produzione di lenti a contatto e altri articoli medici. In questo caso viene utilizzato per evitare la schiuma in fase di frittura. La “carnedella crocchetta di pollo (Chicken McNuggets) viene realizzata con 7 ingredienti, a loro volta realizzati da dei “sotto-ingredienti”. Fa rabbrividire pensare che la carne di pollo non è l’ingrediente principale. Nelle patatine sono presenti oli di silicone, come antischiuma, e il polidimetilsilossano, che è una sostanza della “‘famiglia del silicone” utilizzata per proteggere le patatine alle alte temperature e mantenerle sempre gialle.

3. Cisteina-L

Mc Donald’s, per i suoi succolenti piatti da fast food, ci delizia con l’utilizzo della cisteina-L, un aminoacido che viene sintetizzato da capelli umani o piume d’anatra. Volete sapere il motivo? La L-cisteina è un aminoacido che si utilizza per la conservazione, aiuta a prolungare la durata di molti prodotti come il pane industriale o commerciale. Come abbiamo detto, questo aminoacido è prodotto da piume d’anatra, di gallina, da corna di mucca tritate, ma per l’utilizzo negli alimenti spesso si usa quella sintetizzata dai capelli umani. Capelli che in grande percentuale provvengono dalla Cina, dove vengono comunemente raccolti e commercializzati da parrucchieri e barbieri.

4. TBHQ

TBHQ è un additivo contenuto nelle prelibatezze di McDonald’s. Gli studi hanno dimostrato il suo potenziale effetto letale, ma la FDA sostiene che sia generalmente considerato sicuro (FDA claims it to be generally regarded as safe (GRAS)).

5. Glicole propilenico

Si tratta di un composto chimico contenuto in antigelo, e-sigarette e altro ancora. Usato nei prodotti farmaceutici, utilizzato per smalti e solventi. Non proprio il massimo per la propria alimentazione.

6. Farmaci da prescrizione

Un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University hanno testato piume e carne dei polli utilizzati per l’industria dell’alimentazione. Al loro interno sono presenti tracce di farmaci: antidepressivi e altri farmaci sono spesso aggiunti al cibo dato a polli allevati per una veloce crescita del “pollame”. McChicken e McNuggets contengono pollo alimentato con farmaci da prescrizione.

7. Dimetilpolisilossano

Chi ha avuto a che fare con la chirurgia plastica ne ha già sentito parlare. Il dimetilpolisilossano è un silicone che si utilizza come agente anti-schiuma nelle crocchette di pollo. Leggendo negli ingredienti viene evidenziato come E900. Quasi ogni alimento da fast food fritto contiene dimetilpolisilossano. Lo si trova anche in stucco, lenti a contatto, shampoo e balsamo, cosmetici, smalti, piastrelle resistenti al calore, ma la lista non finisce qui…

8. L’acido carminico

Cocciniglia (acido carminico). Si tratta di un colorante rosso naturale, tratto dal tuorlo dell’uovo o dai corpi essiccati delle femmine di coccinella (che contengono circa un 10% di acido carminico). E’ molto utile per colorare la carne e le salse e trova largo impiego anche negli aperitivi. Lo si ricava anche da altri insetti quali porphyrophyra hamelis, kermes ilicis, margaroides polonia e laccifera lacco. Questo prodotto è sconsigliato per i bambini, soprattutto se allergici o asmatici.

9. Cellulosa

Quasi ogni menu del fast food contiene questo composto organico prodotto da pasta di legno.

10. Diossido di silicio

Utilizzato nelle salse, nei topping. Nonostante questo ingrediente sia molto usato nell’alimentazione, nei cosmetici e nei prodotti farmaceutici, esistono studi contrastanti sul suo utilizzo. Deriva dalla lavorazione del diossido di titanio e alcuni studi lo ritengono altamente cancerogeno.

Queste e molte altre sostanze chimiche sono contenute nei pasti dei fast food che tanto amiamo. Dovremmo essere tutti consapevoli del fatto che la propria cucina, quindi il proprio cibo, sia la cosa migliore che possiamo scegliere per noi stessi. 

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