Caso di ameba mangia cervello in Florida: è allerta sanitaria

ameba mangia cervello

Gli operatori sanitari in Florida, negli Stati Uniti, hanno dichiarato una sorta di stato di allerta dopo che una persona aveva contratto una rara forma di ameba mangia-cervello. Il Dipartimento della Salute della Florida (DOH) ha confermato che una persona nella contea di Hillsborough era stata infettata dalla Naegleria fowleri,  contraendo un’infezione che di solito risulta essere fatale.

Cos’è l’ameba mangia cervello?

Il microscopico parassita monocellulare, amena mangia cervello, si trova in acqua dolce calda ed entra nel corpo umano attraverso il naso. Da lì, viaggia verso il cervello dove provoca un’infezione che di solito porta alla morte del soggetto interessato. Infatti, dei 143 casi confermati di malattia nel paese tra il 1962 e il 2016, solo quattro sono sopravvissuti.

Le persone infette dall’ameba soffrono di sintomi come febbre, nausea, vomito, torcicollo e mal di testa, che in genere muoiono entro una settimana. Le condizioni del caso che ha allertato la Florida ad oggi non sono chiare; non si sa nemmeno dove siano stati infettati esattamente i soggetti interessati. Il DOH ha dichiarato: “L’ameba può causare una rara infezione del cervello chiamata meningoencefalite amebica primaria (PAM) che distrugge il tessuto cerebrale ed è solitamente fatale. L’ameba si trova comunemente in acqua dolce calda come laghi, fiumi, stagni e canali.

Le infezioni di solito si verificano quando le temperature aumentano per periodi di tempo prolungati, il che si traduce in temperature dell’acqua più alte e livelli dell’acqua più bassi. Sebbene ci siano solo 37 casi segnalati con esposizione in Florida dal 1962, il DOH mette in guardia coloro che nuotano e si immergono frequentemente nei laghi, nei fiumi e negli stagni della Florida riguardo alla possibile presenza di Naegleria fowleri.

Le linee guida emanate dal governo

Mentre la probabilità di essere infettati dall’ameba è molto bassa, le conseguenze se si viene infettati potrebbero essere più gravi. Pertanto, il DOH ha emesso alcune linee guida precauzionali. Innanzitutto bisogna evitare attività in acqua dolce calda, non bisogna immergersi in sorgenti di acqua calda e acque inquinate termicamente (ovvero quelle nei pressi delle centrali elettriche).
Bisogna altresì usare comuni tappini per naso se proprio si eseguono attività di immersioni in laghi, fiumi o sorgenti calde.

Chiunque manifesti uno qualsiasi dei sintomi come mal di testa, febbre, nausea, disorientamento, vomito, torcicollo, convulsioni, perdita di equilibrio o allucinazioni dopo aver nuotato in acqua calda in Florida dovrebbe consultare immediatamente un medico. Nel frattempo, l’allerta resta alta sebbene lo stato della Florida non si senta di dichiarare uno stato d’emergenza.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!
Alessia D'Anna: