dieta e sesso del nascituro

Le credenze popolari sull’argomento sono innumerevoli, nessuna si basa su studi scientifici, però ce n’è una interessante: secondo alcuni, la dieta potrebbe influenzare il sesso del nascituro

Partiamo subito da una certezza: non è possibile scegliere il sesso del nascituro!
L’unico fondamento per la determinazione del sesso dipende dalla presenza della coppia dei cromosomi sessuali XX per le femmine e XY per i maschi.
La nascita di un figlio è un momento unico, naturale e meraviglioso per ogni coppia e tale deve essere vissuto, senza fare troppi calcoli e congetture, il cui unico risultato è quello di far aumentare l’ansia, che come si sa, è un grande nemico per le coppie che cercano di concepire un figlio.
Detto questo, se fosse possibile aumentare la probabilità di concepire un maschietto o una femminuccia, voi che fareste?

sesso del nascituro: fiocco rosa o azzurro?

Si dice che la dieta possa influenzare il sesso del nascituro. La teoria che si basa sull’alimentazione nasce dalle differenti caratteristiche degli spermatozoi portatori di cromosomi Y e di quelli portatori di cromosoma X, vale a dire che dipenderebbe dall’ambiente in cui questi vivrebbero più a lungo.
Spieghiamoci meglio: sembra che l’ambiente ideale dei primi sia poco acido, ovvero basico, favorendo così la probabilità di concepire un maschietto, mentre pare che la sopravvivenza dei secondi sia maggiore in un ambiente acido, quindi aumenterebbe la probabilità di avere una femminuccia.
Assodato che il pH della vagina è un parametro che influenza i tempi di vita degli spermatozoi, la domanda che bisogna porsi è: l’alimentazione può esercitare un’azione determinante sul pH? Secondo uno studio fatto dal dottor Joseph Stolkowski, fisiologo dell’Università di Parigi IV, la risposta sarebbe sì. Egli infatti ha messo a punto una dieta da seguire nei due mesi precedenti il concepimento; tale dieta è stata sperimentata alla Maternità di Port Royal e alla Maternità Sacre Coeur di Montréal in Canada, e sembrerebbe che i risultati sperati siano stati ottenuti nell’80% dei casi.
E’ importante specificare subito che, nel caso in cui si volesse seguire tale dieta, va sempre consultato il parere del proprio medico e deve essere fatta per un breve periodo di tempo, perché trattandosi di diete sbilanciate, potrebbero causare spiacevoli effetti collaterali indesiderati.

Per avere un maschietto: dieta a base di alimenti capaci di rendere basico il pH della vagina

sesso nascituro: maschietto

In questo caso bisognerebbe privilegiare gli alimenti ricchi di potassio e sodio, come carne, pesce tranne arselle e granchi, patate, lenticchie, funghi, carciofi, prezzemolo, fagioli bianchi e secchi, pane, biscotti, riso, pasta, frutta a volontà.
Da evitare: uova, formaggi e latticini.

Per avere una femminuccia: dieta a base di alimenti capaci di rendere acido il pH della vagina

sesso nascituro: femminuccia

In questo caso, invece, sarebbero da privilegiare alimenti ricchi di calcio, rame e magnesio come ad esempio latte, yogurt, formaggi senza sale, uova, cipolle, fagiolini, asparagi, carote, lattuga, frutti di mare, pane senza sale, mandorle, nocciole, cacao.
Da evitare: arance, banane, pesche, albicocche, ciliegie, cioccolato nero e al latte.

E’ assolutamente doveroso sottolineare il fatto che non esista una reale certezza basata su studi scientifici circa la correlazione tra alimentazione e sesso del nascituro; anzi, il fatto che la dieta possa far aumentare le probabilità di avere un maschietto o una femminuccia sembrano essere molto scarse.
Certo è che un’alimentazione sana ed equilibrata e un corretto stile di vita siano fondamentali sempre, a maggior ragione nel caso di una donna in dolce attesa.

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