Lele Spedicato, il chitarrista dei Negramaro, “Mia moglie mi ha salvato la vita”

Lele Spedicato
Lele Spedicato

Lele Spedicato racconta del suo malore

Lele Spedicato, lo conosciamo come il chitarrista dei Negramaro, qualche tempo fa ha avuto un brutto malore, del quale ha parlato soltanto adesso durante un’intervista molto lunga a Il Fatto Quotidiano.

La sua vita da allora ad oggi è molto cambiata, niente più è come prima, sembra essere una persona nuova. D’altronde è stato parecchio male e forse quel qualcosa che gli stava togliendo la vita, in realtà gli ha dato una possibilità in più, mostrandogli e dimostrandogli cosa è realmente importante.

La persona più importante della sua vita è la moglie che non lo ha mai lasciato da solo e che gli ha salvato la vita. Era all’ottavo mese di gravidanza, è riuscita a mantenere il sangue freddo e a reagire nel modo più corretto. Ha quindi chiamato i soccorsi che sono arrivati subito ed in modo tempestivo lo hanno portato al Fazzi di Lecce dove è stato immediatamente operato alla testa, di urgenza. I medici che si sono occupati di lui sono stati fantastici, davvero bravi. Non hanno perso un solo secondo, proprio quei secondi sono stati i più importanti perché gli hanno ridato la vita.

Lele Spedicato, Ecco quali sono le sue condizioni mediche adesso

Lele Spedicato è riuscito a venir fuori dal suo malessere completamente indenne, il cervello non ha danni permanenti, fa ciò che vuole, proprio come prima, se non meglio. Ovviamente ha dovuto recuperare e per poterlo fare è stato sottoposto a neuroriabilitazione ospedaliera.

Inizialmente non poteva camminare, non poteva stare seduto poteva essere soltanto trasportato in giro attraverso la sedia a rotelle altrimenti si chiudeva perché non aveva assolutamente il controllo del suo corpo. Mon aveva neanche la possibilità di usare le mani, non ci riusciva perché nemmeno le sentiva. Ad occuparsi di lui durante il percorso riabilitativo sono stati i medici del Santa Lucia di Roma sotto la guida del dottor Pulito, primario di rianimazione.

Il chitarrista ha vinto la sua sfida, l’obiettivo era poter prendere in braccio il figlio

Per potersi rialzare e ritornare l’uomo che è sempre stato, Lele racconta di aver preso come obiettivo la cosa più importante della sua vita, il figlio che la moglie portava in grembo. Quel bimbo aveva diritto ad un papà pieno di forze ed energia, quindi con tutto l’amore del mondo, la forza, la pazienza è riuscito a superare tutto.

Ovviamente i momenti di difficoltà sono stati tantissimi, ma l’impegno dei medici, quello delle persone a lui care, la sua forza di volontà sono state determinanti per poter dire di aver vinto una battaglia a testa alta.Poi la rivelazione inattesa, racconta che gli infermieri ed i medici gli hanno sempre detto che di fronte ad un caso come il suo, la scienza e la medicina non sanno assolutamente spiegare come sia riuscito a tornare meglio di prima. Si lascia intendere ci sia stata la mano Divina.

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