Marco Vannini: l’appello bis sarà svolto a porte chiuse

Martina Ciontoli e Marco Vannini

Nulla di strano o sensazionale, solamente una disposizione dovuta alle necessità di questi tempi. Al processo d’appello bis disposto per l’omicidio di Marco Vannini non potrà essere presente il pubblico. Come leggiamo da Terzi Binario, la decisione è stata presa dalla II Corte d’Appello, che dovrà decidere le sorti della famiglia Ciontoli: Antonio, Maria, Federico e Martina. Il tutto, dopo che la Cassazione ha dichiarato incongrue le pene che i giudici avevano disposto per i Ciontoli nel corso del processo precedente.

Marco Vannini: processo a porte chiuse

Il processo per l’omicidio di Marco Vannini avvenuto a Ladispoli (Roma) cinque anni fa sarà svolto a porte chiuse. La decisione è stata presa per rispettare le norme di igiene pubblica collegata all’emergenza sanitaria in corso. In aula potranno essere presenti solamente i soggetti autorizzati indossanti le mascherine. Tali le disposizioni rese note dalla II Corte d’Appello. Nel rispetto del diritti di cronaca, i giornalisti potranno comunque presenziare.

Il lavoro della Emme Team

Come riportato dal Messaggero, la Emme Team ha ulteriormente analizzato la seconda telefonata partita dal 118. Si ipotizza la presenza di altri soggetti. A tal proposito, l’avvocato Celestino Gnazi ha depositato l’istanza, affinché possano essere acquisite le consulenze della Emme Team. Ricordiamo come la società in questione pare abbia risolto il giallo riguardo le parole di Marco nel corso delle telefonate al 118 da parte della famiglia Ciontoli, come reso noto in una recente puntata di Quarto Grado.

Come ricorda TPI, la Emme Team si è occupata anche del caso di Tiziana Cantone. La società annunciò, assieme alla stampa e alla mamma della 30enne come tutti i video di Tiziana su Internet fossero stati rimossi grazie al Metodo M. Si tratta di un’azione legale che permette di bloccare materiale illecito pubblicato sul web, come contenuto pirata o materiale pedopornografico.

Altre due persone a casa Ciontoli la notte dell’omicidio?

Una notizia che potrebbe rivoluzionare la realtà dei fatti come l’abbiamo conosciuta finora, tramite il lavoro degli inquirenti. La notte dell’omicidio di Marco Vannini, avvenuto nella villetta della famiglia Ciontoli a Ladispoli a maggio 2015, potrebbero esserci stati due altri individui non identificati.

Queste le ipotesi da parte della Emme Team. La società è riuscita a isolare la voce di Marco in sottofondo nel corso delle telefonate al 118 da parte dei Ciontoli. Due uomini sconosciuti potrebbero essere stati presenti a casa Ciontoli nel corso della tragedia. Come precisa la Emme Team, analizzando le telefonate ai soccorsi da parte di Federico e Antonio Ciontoli, hanno potuto isolare due ignoti. Uno di questi direbbe: “Non lo muovi”, il secondo affermerebbe in seguito: “È solo un taglio” e “Spiegaglielo bene”.

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Marco Della Corte: