Funghi in bagno: donna costretta a vivere in una casa molto umida

funghi in bagno
funghi in bagno

Una donna è stata costretta a vivere durante la pandemia di coronavirus in una casa umida. Talmente umida che si sono formati veri funghi in bagno. La storia di Stephanie ha lasciato tutti completamente di stucco.

Funghi in bagno: la storia bizzarra di Stephanie

Stephanie Clark, cinquantadue anni, afferma di aver ripetuto al suo padrone di casa, Hyde Housing, per più di 10 anni il problema dell’umidità. Purtroppo non è stato fatto mai nulla e in casa si è giunti al punto che l’umidità ormai è fuori controllo.

A peggiorare le cose, per l’ex dipendente del supermercato il dover vivere per 12 settimane in quella casa giorno e notte a causa del blocco del coronavirus. Stephanie afferma di aver cercato di convincere il suo padrone di casa a risolvere il problema, portandolo persino in tribunale quando nel paese hanno introdotto delle regole per rafforzare i diritti degli inquilini. All’epoca ha ricevuto 5.000 sterline di risarcimento (precisamente a maggio dello scorso anno) ma il lavoro richiedeva così tanto dispendio di risorse e di attenzioni, che non ha potuto provvedere. E lumidita non sta solo in bagno.

Problema in tutta la casa

Pur avendo veri e propri funghi in bagno, l’umidità è un problema in tutta la casa. Nel momento in cui aveva deciso di fare i lavori, la pandemia ha preso piede. A Stephanie, che ha una malattia polmonare ostruttiva cronica e ha combattuto il cancro alla tiroide, le è stato detto di allontanarso da ogni eventuale pericolo poiché era – e rimane – a rischio contagio da virus. Ma come poteva vivere in una casa piena di muffe e funghi? La donna ha raccontato: “Mi è stata offerta la possibilità di trasferirmi da casa mia in un piccolo appartamento mentre le riparazioni vengono eseguite, ma per ora non ho accettato”.

Neal Ackral, amministratore delegato di Hyde Group, ha dichiarato: “La sicurezza del nostro personale e dei nostri clienti è la nostra priorità e continuiamo a seguire le linee guida del governo in materia di operazioni di emergenza solo per i clienti che si autoisolano. La casa di Clark ci è stata segnalata a novembre 2018 e, sebbene i problemi presenti non siano tanto da gravi da poter rappresentare un rischio immediato per la salute e la sicurezza, ci impegniamo a fare quanto necessario il prima possibile.”

Per la sua sicurezza, le hanno chiesto di trasferirsi temporaneamente in un alloggio alternativo per consentire di eseguire i lavori. Le hanno fornito diverse alternative adeguate che tuttavia Stephanie ha rifiutato. Non appena troveranno un accordo con la sig.ra Clark quest’ultima si trasferirà in un alloggio temporaneo, e la sua casa sarà liberata dai funghi in bagno.

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