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“Umiliato e offeso da mesi di lockdown”: Andrea Bocelli ha disobbedito aldivieto di uscire

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“Umiliato e offeso da mesi di lockdown”: Andrea Bocelli ha disobbedito aldivieto di uscire
Andrea Bocelli

Bocelli e le parole choc contro la pandemia da Coronavirus

Andrea Bocelli si sente umiliato ed offeso. Parole che hanno scatenato il putiferio sul web trovandosi contro gran parte degli utenti. Il noto cantante lirico che ne è uscito vittorioso dalla battaglia con il Covid-19, si è proclamato a grande sorpresa disubbidiente alle regole imposte dal Governo nazionale.

Presente al convegno Coronavirus in Italia, un evento organizzato da Vittorio Sgarbi e Armando Siri, l’artista ha dichiarato di aver violato la quarantena. Ma non è finita qui, infatti, ha gridato a gran voce il suo sdegno per le restrizioni vissute da marzo sino a maggio. Andiamo a vedere nel dettaglio cos’altro ha detto.

Il cantante lirico non ha rispettato la quarantena

Presente al convegno nazionale per il Covid-19, Andrea Bocelli ha detto dii essersi sentito umiliato ed offeso come cittadino quando senza aver commesso alcun crimine, gli è stato vietato di uscire di casa. “Devo anche confessare, e lo faccio qui pubblicamente, di aver in certi casi disobbedito volontariamente a questo divieto, perché non mi sembrava giusto né salutare. Ho una certa età: ho bisogno di sole e di vitamina D”, ha dichiarato il lirico che insieme alla moglie Veronica aveva donato il plasma.

Quando il nostro Paese è entrato in lockdown Bocelli ha cercato di immedesimarsi in chi doveva prendere decisioni così delicate. I primi confronti li ha avuti tra le mura domestiche esprimendo qualche dubbio, ma sono stato fustigato. “I primi ad attaccarmi sono stati i miei figli. Mi hanno detto: “Babbo, tu pensa alla Tosca e alla Butterfly, ché di virus non ci capisci niente“. Ho cercato di analizzare la realtà e ho visto che le cose non erano così come ci venivano raccontate”, ha affermato il cantante lirico.

Tutti contro il discorso di Andrea Bocelli

“Approfitto di questo microfono per rivolgere un accorato appello: rifiutiamoci di seguire questa regola, prendiamo dei libri, giriamo, conosciamoci, parliamo, dialoghiamo”, ha detto Andrea Bocelli. Ovviamente il suo sfogo ha scatenato la rabbia di molte persone, tra cui personaggi noti come Selvaggia Lucarelli e Fedez.

Ma anche il leader della Lega Nord ed ex vicepremier Matteo Salvini e l’infettivologo Massimo Galli dell’Università di Milano che ha detto: “Messaggio inadeguato con elementi di evidente pericolosità”.